Scuola: quello che attiene al mondo scolastico, dell’età evolutiva in termini di apprendimento e di comportamento.

Per tracciare lo sviluppo di una qualsiasi caratteristica, lo strumento adatto ad una età può essere totalmente inappropriato per una diversa età e ciò rende difficile esprimere il cambiamento psicologico in termini quantitativi e spiega perché esistono ancora descrizioni qualitative delle diverse età. L’età mette in risalto che il cambiamento si verifica in certi periodi in un certo modo...

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Vincoli metodologici: i risultati sono sempre funzione del metodo usato e le conclusioni tratte da qualsiasi ricerca sono condizionate. Per aggirare il problema si usano più metodi. Vincoli del campione: i risultati sono limitati dal campione scelto, idealmente il modello dovrebbe essere rappresentativo ma ciò che vale per una cultura può non adattarsi ad altre. Se conclusioni diverse son...

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Le diverse considerazioni a cui i ricercatori giungono possono essere funzione dei metodi scelti, risultati e tecniche usate per ottenerli non possono essere separati, ogni tecnica aggiunge al risultato ottenuto la propria caratteristica peculiare. Metodi longitudinali; esperimenti di laboratorio controllati; tecniche di intervista e questionari (self-reports); metodi osservazionali. Ricerca...

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L’attività di ricerca in psicologia dello sviluppo ha l’obiettivo di descrivere il “mutamento”, ossia la normale progressione dei cambiamenti nel tempo per individuare quali prestazioni o comportamenti sono tipici di uno specifico livello di età. È importante tenere in considerazione che il punto di vista assunto per spiegare determinati fenomeni va ad influire sul tipo di spiega...

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Il sistema di codifica relazionale di Alan Fogel è volto a cogliere la qualità della comunicazione e nasce dall’idea che questa sia un evento dinamico che si fonda sulla capacità di regolare il proprio comportamento su quello altrui, quindi ha come oggetto di analisi il tipo di negoziazione raggiunto ogni volta dai partner. I segnali prodotti da ciascuno sono il risultato di un processo e van...

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Molte delle interazioni fra coetanei si svolgono in situazioni di gioco di gruppo, dove le capacità verbali e il simbolismo permettono di costruire nuove versioni della realtà e negoziare regole. Se inizialmente il gioco è svolto in modo solitario, progressivamente si passa ad una modalità parallela, dove più bambini svolgono insieme attività simili senza interagire. Il gioco assumerà poi c...

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I valori educativi dei genitori restano relativamente costanti nel tempo, ma le pratiche specifiche si dovrebbero adattare alle mutevoli esigenze dei figli, alle loro fasi di sviluppo. I genitori però hanno anche preconcetti relativamente stabili, formulano teorie circa la natura dei figli, le forze responsabili del loro sviluppo e circa il proprio ruolo. La funzione parentale può essere compres...

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Combinando le dimensioni di permissività/severità e sollecitudine/ostilità, si ottengono 4 diversi stili genitoriali: stile autoritario: si ha una forte affermazione del potere parentale e un’attitudine distaccata, i genitori che rientrano in questo stile sono direttivi ed esigenti, usano atteggiamenti intimidatori, pretendono obbedienza senza fornire spiegazioni. I loro figli potrebber...

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La socializzazione è un processo che si svolge principalmente nelle famiglie, dove viene attuata dai genitori attraverso la trasmissione di norme culturali. L’obiettivo è quello di favorire l’adattamento dei bambini entro la specifica società di appartenenza, con l’insegnamento di profili comportamentali accettabili. Possiamo immaginare la famiglia come un sistema e comprenderla alla luc...

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Dai due anni in poi, i bambini smettono di obbedire o imitare automaticamente, preferendo discutere, domandare e riflettere sulle regole che vengono loro proposte. L’apprendimento in un contesto familiare è fortemente caratterizzato da attivazione emotiva, che aumenta la consapevolezza dell’esperienza vissuta; i frequenti “perché?” significano che i bambini non accettano più le indicazi...

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