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La comprensione

In psicologia dello sviluppo, la comprensione delle regole è la fase, a partire dai due anni, in cui il bambino smette di obbedire o imitare automaticamente e comincia a discutere, domandare, riflettere. I suoi “perché?” non sono resistenza: sono ricerca di significato. Cosa significa comprensione delle regole Dai due anni in poi i bambini smettono […]

Psicolab — La comprensione
In psicologia dello sviluppo, la comprensione delle regole è la fase, a partire dai due anni, in cui il bambino smette di obbedire o imitare automaticamente e comincia a discutere, domandare, riflettere. I suoi “perché?” non sono resistenza: sono ricerca di significato.

Cosa significa comprensione delle regole

Dai due anni in poi i bambini smettono di obbedire o imitare in modo automatico, e preferiscono discutere, domandare e riflettere sulle regole che vengono loro proposte. I frequenti “perché?” significano che non accettano più le indicazioni in modo superficiale, ma hanno bisogno di ricercare gli elementi di base che legano quelle indicazioni a un significato sociale. L’idea fondamentale di regola è ormai attiva nelle loro menti.

L’apprendimento in un contesto familiare è fortemente caratterizzato da attivazione emotiva, la quale aumenta la consapevolezza dell’esperienza vissuta. Non si impara meglio in famiglia perché lì si spiega meglio, ma perché lì ciò che accade riguarda il bambino da vicino.

La comprensione in pratica: la casa e i fratelli

Rispetto a un contesto educativo come l’asilo, la casa offre una gamma maggiore di esperienze da discutere, perché esiste un passato comune che può collegarsi alle esperienze attuali. In famiglia, inoltre, i bambini sono pochi, la qualità dell’interazione è migliore e priva di competizione, e la relazione con la madre è emotivamente carica. In età prescolare, dunque, il potenziale di apprendimento in casa è considerevole.

La presenza di fratelli aggiunge una scoperta decisiva: le regole possono essere applicate in modo diverso a relazioni diverse. Quando il partner è un fratello, il dialogo si centra su argomenti vari e adotta modalità differenti da quelle usate con il genitore. Questa relazione ha un ruolo speciale per lo sviluppo cognitivo e sociale, poiché verte su temi come il possesso, l’imparzialità, la condivisione, l’alternanza dei ruoli nei giochi, la giustizia. Sono le stesse questioni che, tra adulti, chiamiamo diritto ed etica.

L’influenza reciproca tra fratelli resta alta fino agli otto anni, per poi diminuire a favore di relazioni esterne all’ambito familiare.

Termini correlati

Regola, attivazione emotiva, relazione tra fratelli, interiorizzazione, giustizia distributiva.

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