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La comprensione

Breve Estratto

Dai due anni in poi, i bambini smettono di obbedire o imitare automaticamente, preferendo discutere, domandare e riflettere sulle regole che vengono loro proposte. L’apprendimento in un contesto familiare è fortemente caratterizzato da attivazione emotiva, che aumenta la consapevolezza dell’esperienza vissuta; i frequenti “perché?” significano che i bambini non accettano più le indicazioni in modo superficiale, ma hanno bisogno di ricercare gli elementi base che legano le indicazioni ad un significato sociale. L’idea fondamentale di regola è ormai attiva nelle loro menti. Rispetto ad un contesto educativo quale un asilo, la casa offre dunque una gamma maggiore di esperienze da discutere, in quanto esiste un passato comune che può collegarsi ad esperienze attuali; in famiglia poi, i bambini sono pochi e la qualità dell’interazione è migliore e scevra di competizione; la relazione con la madre è emotivamente carica, quindi in età prescolare il potenziale di apprendimento in casa è considerevole. La presenza di fratelli fa scoprire che le regole possono essere applicate in modo diverso a diverse relazioni,; quando si ha per partner un fratello, il dialogo si centra su argomenti vari e usa modalità diverse da quelle usate col genitore; tale relazione ha un ruolo speciale per lo sviluppo cognitivo e sociale, visto che si basa su argomenti quali il possesso, l’imparzialità, la condivisione, l’alternanza dei ruoli nei giochi, la giustizia. L’influenza reciproca rimane alta fino agli 8 anni, per poi diminuire in favore di relazioni esterne all’ambito familiare.

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