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Come Scegliere Un Buon Titolo per un Articolo di Psicologia

Come Scegliere Un Buon Titolo per un Articolo di Psicologia


Scrivere un buon titolo serve a ottenere metà dell'attenzione da parte di due pubblici importanti:





  • il tuo lettore: il titolo è ovviamente la prima cosa che vede durante la sua ricerca e quindi è anche la tua prima presentazione
  • i motori di ricerca, quindi Google: come qualsiasi cosa che riguarda il tuo articolo ha un suo peso agli occhi dei motori che fanno una catalogazione del web




In questa breve guida vogliamo iniziare a parlarti di come si scrive per il web, che è cosa ben diversa dai social, dai libri di testo, dai manuali, dagli articoli di giornale.





Scrivere per il web non è più facile, più veloce, meno importante in un quadro generale della comunicazione di uno psicologo o amante della psicologia in generale.





Ti scrivo un po' di consigli pratici e veloci e, se l'argomento ti appassiona, nella seconda parte andrò ancora più nello specifico.

In questo articolo troverai:
un primo livello introduttivo con
- Regole di Base
- Suggerimenti su come si scrive un Titolo
- Suggerimenti sulla lunghezza del Titolo





Successivamente troverai un articolo di livello tecnico avanzato in cui sveleremo anche un aspetto non di poco conto sul vero titolo del tuo articolo.





Iniziamo subito con aspetti pratici.





Le funzioni del titolo di un articolo di psicologia





Quando fai una ricerca su Google ti capita di avere un elenco infinito di risultati da guardare e da scorrere dal basso verso l'altro, questo accade soprattutto da cellulare, continui a scorrere le pagine fino a quando non trovi qualcosa che colpisce l'occhio, ti fermi a leggere i dettagli .
Subito dopo scegli se entrare a leggere il contenuto di quel articolo.





Il titolo deve da un lato colpire il lettore e subito dopo dare delle informazioni tutte le informazioni utili a far scegliere di leggerlo!

Quindi il titolo non deve raccontare tutto, ma deve invogliare ad entrare a leggere l'articolo.
Le funzioni di un articolo sono attrarre attenzione far entrare il lettore sull'articolo.

Per colpire l'occhio abbiamo bisogno che la parola che indentificherà il contenuto del tuo articolo di psicologia sia presente e ben visibile, magari mettendola con un capo lettera maiuscolo, così per esempio:
"Cosa succede in una classe quando c'è un Bullo".
Bullo lo abbiamo scritto con il Capo Lettera maiuscolo per evidenziarlo un po'.
Oppure un'altra tecnica è scriverlo tutto maiuscolo.
"Cosa succede in una classe quando c'è un BULLO".
Il massimo sarebbe mettere la parola chiave del titolo proprio come prima parola del titolo stesso.
Esempio: "BULLO: cosa succede in una classe".
Ma ricordati di scrivere per i tuoi lettori non per Google, quindi tutto deve essere armonioso.





C' è anche una questione di buon gusto espositivo, quindi evita come la peste di scrivere tutto il titolo in maniuscolo.
Non si fa.





Quanto deve essere lungo un titolo di un articolo di psicologia





Niente di più e niente di meno di un articolo qualsiasi che viene pubblicato sul web, quindi nel caso di un articolo di psicologia bisogna rispettare gli stessi standard dettati dal web per tutti gli articoli.





Però ci sono degli aspetti tecnici che devi sempre considerare:
Google comincia a troncare il titolo nella SERP (*la SERP è l'insieme dei risultati di che escono nella ricerca, Serch Engine Results Page*) una volta raggiunti i 50–60 caratteri circa.
Se vai oltre questi risultati cosa succede?
Nulla. Però il lettore si trova difronte a titoli troncati, monchi ed anche un po' antiestetico, quindi cerca di scrivere titoli che stanno dentro questa lunghezza.
NB: In realtà il valore è basato sui pixel, ma 50–60 caratteri è una buona regola generale.





Quale parola scegliere nel titolo è importante





Si, è importante.
Ma non è fondamentale.
Curo, insieme ad altri tencini, decine di pagine e di siti di psicologi e conosco molto bene il vostro Mondo da un punto di vista digitale.
Molti studi mi hanno fatto capire che ogni pagina che tu scrivi, se scritta con i criteri che ti sto indicando, si posiziona su Google per la sua parola chiave e con altre 1000 parole correlate.
Per esempio si posizionano inieme alla parola Bambino anche le chiavi long-tail, le chiavi della coda lunga: tu scrivi bambino, ma si posiziona anche bambina, bambini, bambine, ma anche Bambino bullo, bambino bullizzati, bulletto.....
Ecco che vicino a bambino tu puoi mettere altre mille parole che si indicizzano. E questo cosa vuol dire?

Quando qualcuno cerca una delle mille parole vicina alla tua parola chiave," bambino", mettiamo che io cerchi aggressività





Nonostante questo, quando si scrive un titolo, ti consiglio di ottimizzarlo proprio intorno alla parola chiave “principale”.





Il Titolo deve essere unico





Assicurati che tutti i titoli che scrivi siano unici, è fondamentale! 

Assicurati che ogni pagina abbia un titolo unico.
I titoli duplicati sono infatti un errore comune. Cerca di evitarlo.
E per titolo unico parlo sia dei tuoi articoli:
"il Burnout 1"
"il Butnout 2"
ma anche titoli come " Coronavirus come affrontare la Quarantena parte 1" non sono consigliabili.

( ps su psciolab abbiamo un articolo lungo 34 pagine! vediamo chi lo scopre! e su Neuroscienza una pubblicazione di 138 pagine! )





Cosa fare quando l'articolo è davvero troppo lungo e vogliamo ottimizzarlo?





La soluzione è dividere gli articoli, concatenarli tra di loro e nel prossimo articolo ti spiegherò come e soprattutto usare titoli simili, ma non uguali.









Strumento utile per scrivere un articolo di psicologia





E adesso ti regalo una chicca, uno strumento utilissimo per scrivere un articolo di psicologia valido:

----- > https://answerthepublic.com/ < -----

1 tu entri in questo sito,
2 nella barra centrale dietro alla immagine che domina scrivi la tua parola chiave,
3 subito sotto devi indicare la tua lingua,
4 indichi la nazione della ricerca,
5 premi su search e dopo scorri verso il basso e.....

Se il risultato ti stupisce allora fammi un regalo, condividi questo articolo sulle tue pagine Facebook e con i tuoi amici.
Io vivo di questo, aiuto gli altri a scrivere per il web.

Alessandro
Redazione Psicolab






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