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Come Scrivere un Testo di Psicologia

Breve Estratto

Come scrivere un TESTO DI PSICOLOGIA ottimo per per GOOGLE e farsi leggere da tantissimi lettori: lunghezza, paragrafi, sottotitoli...

Sì, il titolo è una provocazione.

Ho voluto stimolare la tua curiosità, anche il tuo orgoglio e forse il tuo sapere, ma è una provocazione a fin di bene.

In questo breve articolo ti illustrerò come va scritto un testo agli occhi dei tuoi lettori sul nostro Blog o Magazine e agli occhi di Google.
Tu sai scrivere benissimo un testo universitario, una lezione, una perizia ma qui siamo in un altro luogo.

Non ho la superbia di insegnare a te, che ne sai molto più di me, in questa materia, ma ho il dovere di aiutarti a fare in modo che
quello che scrivi sia letto da più persone possibili!

Per chi Scrivere un testo di Psicologia

Quando scrivi trasmetti il tuo sapere, le tue emozioni o le tue idee.

Ma tutte le volte che mi trovo a insegnare come fare un magazine o un blog o un sito internet parto sempre da questa frase:

tu sei la risposta alla domanda che qualcuno si sta ponendo

Alessandro

Sostengo questa frase per il semplice fatto che analizzo il comportamento degli utenti del web e la maggior parte dei lettori di Psicolab, Neuroscienze e del Giornale di Psicologia arrivano sui nostri magazine dopo aver effettuato una ricerca su Google o sui social.

Se dopo essersi posti la domanda atterrano sul tuo articolo è perché siamo stati bravi a proporglielo e a invitarli a leggerlo.
Successivamente cercheremo di farli rimanere qui, tra noi, a farli iscrivere alla newsletter o ai social.

Ma tu sei la risposta alla loro domanda almeno nel 80% delle volte.

Quanto deve essere lungo un articolo

A questo punto la risposta alla domanda “quanto deve essere lungo un articolo di psicologia?” è: quanto ti pare, quanto ti serve per essere di aiuto a chi sta cercando una risposta.
Abbiamo articoli primi nei risultati di ricerca composti da una frase (o poco più) e articoli di 6 pagine sempre primi nei risultati negli anni.

Una misura in realtà la suggerisco sempre.

I testi brevi o brevissimi possono lasciare qualche dubbio, qualche voglia di approfondimento e costringono l’utente a fare una nuova ricerca.
Quindi se hai già scritto di quella materia in un altro articolo puoi ripetere anche alcuni dettagli e puoi linkare il vecchio articolo nel nuovo testo: anzi lo devi linkare! Poi ti spiegherò perché.

Quanto deve essere lungo un articolo per Google

Poi c’è lo zio Google che non è proprio intelligentissimo e se non legge bene il tuo articolo non riesce a “classificarti” e quindi non ti propone come risposta alla domanda del tuo lettore.
Quindi cerca almeno di fare 3 paragrafi, con 3 titoli interni, una bella immagine evocativa e non scendere sotto le 600 battute come obiettivo (ma sono solo numeri indicativi): fallo per Google!

Numero dei Paragrafi e h1 – h2 – h3

Devi pensare ad un articolo come se fosse un albero.

Il tronco principale che sostiene la pianta è il titolo h1 che, come abbiamo visto nel precedente articolo (QUI), può essere differente dal “title” dal titolo che serve a Google per indicizzarti.
Il titolo h1 fa da apripista, da generatore di traffico delle sostanze dal terreno ai rami e poi alle foglie.

Gli h2 sono i rami principali che si snodano dal tronco, gli h3 i sotto rami ed è così che si crea l’impalcatura della pianta e le parole sono le foglie.

Molti lettori arrivano all’articolo e vanno al paragrafo che interessa loro, direttamente: saltano tutto l’articolo che secondo loro non è la risposta.

Non ti arrabbiare, aiuta a essere la risposta giusta per il tuo lettore, indica direttamente il paragrafo giusto con un sottotitolo giusto e magari cerca di catturare il suo sguardo, il suo incedere veloce verso il basso con qualche parola in Neretto o un’immagine.

Infine basta saper scrivere cose interessanti e l’articolo avrà sempre il suo pubblico.

Alessandro

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