Cosa significa il problema dell’età
Per tracciare lo sviluppo di una qualsiasi caratteristica occorre misurarla a età diverse, ma lo strumento che funziona a tre anni può non avere senso a dieci. Questo rende arduo esprimere il cambiamento in termini quantitativi, e spiega perché esistano ancora descrizioni qualitative delle diverse età.
Va poi ricordato che l’età, di per sé, non spiega nulla. Mette in risalto che il cambiamento si verifica in certi periodi e in un certo modo, ma resta obbligatorio studiare i processi responsabili dei cambiamenti osservati. Dire che una competenza compare a cinque anni descrive, non spiega.
Il problema dell’età in pratica: le strategie di ricerca
Le due strategie principali sono quella trasversale, in cui gruppi diversi di bambini vengono osservati a età diverse, e quella longitudinale, in cui uno stesso gruppo viene seguito nel tempo. La seconda è più informativa ma rischiosa: si può perdere il campione, la natura dei test può mutare se strumenti più efficaci vengono introdotti nel frattempo, i tempi sono lunghi e i costi alti.
Una scorciatoia è l’informazione retrospettiva sull’evento primario, sulla causa presunta e sull’effetto, che però produce spesso informazioni ingannevoli. Per isolare i fattori causali si ricorre agli esperimenti di laboratorio, che controllano e variano sistematicamente le variabili ipotizzate; i risultati, tuttavia, sono specifici del laboratorio e difettano di validità ecologica. I quasi esperimenti sfruttano invece varianti naturali, come i disastri o i modi diversi di educare i figli nelle varie società.
Anche gli strumenti impongono cautele. I self report filtrano l’informazione attraverso la desiderabilità sociale, cioè la tendenza a presentarsi sotto una luce favorevole, e questo accade anche quando è il genitore a parlare del proprio figlio. Le osservazioni forniscono dati obiettivi e quantitativi, ma limitati per quantità, e l’effetto di condizionamento introdotto dall’osservatore può essere elevato. Infine i dati raccolti vanno confrontati e riassunti, spesso riducendoli a categorie decise a priori o derivate dai dati stessi: categorie che restano interpretazioni, tanto che gli stessi dati possono essere letti secondo criteri diversi, come la frequenza o la durata.
Termini correlati
Studio trasversale, studio longitudinale, quasi esperimento, validità ecologica, desiderabilità sociale.
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