Scuola: quello che attiene al mondo scolastico, dell’età evolutiva in termini di apprendimento e di comportamento.
Scuola: quello che attiene al mondo scolastico, dell’età evolutiva in termini di apprendimento e di comportamento.
Il neonato mostra reazioni differenziali a diversi tipi di odori (acido acetico, alcool feniletilico, anice, assafetida) proprio come avviene nell’adulto, presentando anche il cosiddetto effetto di ripetizione (abitazione progressiva allo stimolo) e l’effetto di ordine della presentazione (influenza di un odore su quello presentato successivamente). E’interessante notare...
Subito dopo la nascita, nonostante l’immaturità dell’apparato uditivo, il neonato riesce ad avere una risposta a stimoli acustici di una certa intensità: nel caso di un suono di debole intensità ruota gli occhi nella direzione da cui proviene il suono, mentre se questo è molto intenso li ruota nella direzione opposta (questo comportamento dimostra la stretta relazione fra l’apparato acu...
Il riuscire a percepire il volto umano da parte del neonato ha un’importante funzione sociale, visto che è grazie a questo che si ricevono la maggior parte di informazioni emotive non verbali. I processi implicati sono: - la detezione, ovvero la capacità di individuare le caratteristiche invarianti che definiscono un volto. - La discriminazione che permette di...
L’apparato visivo alla nascita risulta estremamente immaturo, ma nonostante ciò il neonato è in grado di eseguire movimenti oculari di inseguimento di stimoli che si muovono dal centro alla periferia del campo visivo, purché la velocità di spostamento non sia elevata e quest’ultimo sia prevalentemente in senso orizzontale (in questo modo può aiutarsi anche con gli spostamenti del capo)....
Nei mammiferi la maturazione dei sistemi sensoriali procede secondo un ordine invariante: tatto, equilibrio, olfatto, gusto, udito e visione. Nel feto sono state riscontrate forme di sensibilità a livello dell’apparato tattile diverse a seconda della settimana di gestazione: sfioramento labbro superiore dalla 7ª settimana, palmo della mano a 10 settimane e mezza e del dorso a 13-14 setti...
Alla base di tutte le teorie sullo sviluppo percettivo sta una dicotomia fra la posizione empirista che vede nella percezione un processo esperenziale di progressiva integrazione delle informazioni provenienti dai diversi apparati sensoriali, e la posizione innatista secondo la quale le competenze percettive fanno già parte del bagaglio psichico del bambino e sono soggette a svilupp...
In ogni momento riceviamo dall’ambiente molteplici stimoli eterogenei che sono idonei ad attivare i diversi apparati recettivi dell’organismo attraverso una stimolazione dinamica, soggetta ai mutamenti dell’energia che è fonte di stimolo, alle diverse configurazioni spazio-temporali degli stessi e ai cambiamenti del soggetto percipiente. Possiamo dedurre quindi come i processi percett...
Ci sono stati due tipi di studi in letteratura che hanno indagato gli effetti dei fattori ambientali sullo sviluppo motorio del bambino: quelli che hanno studiato bimbi in condizioni di povertà si stimoli, ad esempio se cresciuti in orfanotrofio in ambiente disagevole e quelli che hanno valutato situazioni opposte di stimolazione ricca e mirata. I risultati del primo caso sono stati rileva...
Nei primi anni dopo la nascita lo sviluppo motorio subisce profondi cambiamenti e il bambino si ritrova ad avere nuove competenze che lo emancipano dalla dipendenza dall’adulto. In letteratura sono sorte diverse teorie per spiegare i cambiamenti nel comportamento motorio, a partire dagli anni ’30, con il modello maturativo, secondo il quale vi sarebbe una relazione causale fra lo...
Il repertorio motorio del neonato dopo la nascita viene qualificato in termini di postura e di riflessi. La postura è dettata dalla posizione assunta per molti mesi nel ventre materno: il capo è ruotato (di solito a destra) e gli arti flessi. I riflessi più importanti sono ad esempio la presa palmare (grasping) se qualcosa sfiora la mano o il piede, il voltare il capo...