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Percezione Olfattiva

In psicologia, la percezione olfattiva indica la capacità di riconoscere e distinguere gli odori. È attiva già nel neonato, che reagisce in modo differenziato ai vari profumi e li usa per orientarsi verso figure e fonti significative. Cosa significa percezione olfattiva La percezione olfattiva è il processo con cui vengono rilevate e interpretate le sostanze […]

Psicolab — Percezione Olfattiva
In psicologia, la percezione olfattiva indica la capacità di riconoscere e distinguere gli odori. È attiva già nel neonato, che reagisce in modo differenziato ai vari profumi e li usa per orientarsi verso figure e fonti significative.

Cosa significa percezione olfattiva

La percezione olfattiva è il processo con cui vengono rilevate e interpretate le sostanze odorose presenti nell’ambiente. Fin dai primi giorni di vita il neonato mostra reazioni differenziali a diversi tipi di odori, proprio come accade nell’adulto. Sono osservabili due fenomeni tipici: l’effetto di ripetizione, cioè la progressiva abitudine allo stimolo che si presenta più volte, e l’effetto di ordine della presentazione, per cui un odore influenza il modo in cui viene percepito quello proposto subito dopo.

La percezione olfattiva in pratica

Gli odori hanno per il neonato un valore immediato e concreto. La presentazione di un profumo piacevole provoca una corrispondente espressione facciale di gradimento, mentre un odore sgradevole suscita una mimica di disgusto. Il lattante sfrutta questo potere discriminativo per localizzare le fonti di odore gradite, come il seno materno: i bambini allattati al seno si orientano più a lungo verso l’odore della madre rispetto a quelli nutriti con il biberon. La semplice esposizione ripetuta a determinati odori è sufficiente a produrre familiarità e a suscitare reazioni di orientamento preferenziale.

Termini correlati

La percezione olfattiva si collega ad altri ambiti dello sviluppo sensoriale, come la percezione uditiva, la percezione tattile e la percezione visiva. Utili anche i concetti di abitudine allo stimolo, familiarizzazione e orientamento preferenziale.

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