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Percezioni Fetali

Nei mammiferi la maturazione dei sistemi sensoriali procede secondo un ordine invariante: tatto, equilibrio, olfatto, gusto, udito e visione.
Nel feto sono state riscontrate forme di sensibilità a livello dell’apparato tattile diverse a seconda della settimana di gestazione: sfioramento labbro superiore dalla 7ª settimana, palmo della mano a 10 settimane e mezza e del dorso a 13-14 settimane.
Un altro campo di studio con notevoli riscontri è quello uditivo, dove si è trovato che il feto è sensibile sia a fonti sonore intrauterine, che esterne (voce materna e musica). In particolare, la voce materna, emessa esternamente con un’intensità di 60 dB è trasmessa attraverso le ossa e i tessuti fino all’utero e percepita dal feto a 24 dB, mentre quella di terze persone non raggiunge che gli 8-10dB; è normale quindi che già al momento della nascita il bambino sia più sensibile alla voce della mamma.
Nello studio della continuità fra vita intrauterina e periodo neonatale è stato accertato che la semplice esposizione all’ambiente acustico uterino produce effetti specifici sui comportamenti del neonato. Ad esempio, qualsiasi rumore con frequenza medio-bassa simile a quella del rumore intrauterino ottiene effetti di tranquillizzazione del neonato. Se poi nelle ultime sei settimane la mamma canta regolarmente una ninna nanna, il neonato dimostra preferenza di questa rispetto ad un’altra cantata sempre dalla madre.

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