In ogni momento riceviamo dall’ambiente molteplici stimoli eterogenei che sono idonei ad attivare i diversi apparati recettivi dell’organismo attraverso una stimolazione dinamica, soggetta ai mutamenti dell’energia che è fonte di stimolo, alle diverse configurazioni spazio-temporali degli stessi e ai cambiamenti del soggetto percipiente.
Possiamo dedurre quindi come i processi percettivi costituiscano il tramite diretto per assumere informazioni sulla realtà circostante e per mantenere con essa un contatto appropriato.
Cosa avviene a livello fisiologico? Quando gli stimoli fisici superano un certo livello di intensità (livello soglia) producono nell’organismo una attivazione fisiologica dell’organo recettore interessato attraverso una serie di eccitamenti che si trasmettono come messaggi nervosi alla corteccia cerebrale. Qui, nell’ area di proiezione specifica per quello stimolo, avvengono i processi di codifica e di elaborazione delle informazioni sensoriali. Ecco che da uno stimolo fisiologico si ottiene uno stato psichico che consiste nella realtà fenomenica così come “appare” al soggetto in quanto da lui direttamente percepita.
In quanto processo strutturalmente organizzato, la percezione attraverso un’analisi, selezione, coordinamento ed elaborazione delle informazioni organizza il mondo fenomenico in modo coerente e significativo, articolato in unità distinte aventi proprietà e relazioni definite.