Cosa significa percezione
In ogni istante riceviamo dall’ambiente molteplici stimoli eterogenei, capaci di attivare i diversi apparati recettivi dell’organismo attraverso una stimolazione dinamica. Questa stimolazione muta continuamente: cambia l’energia che fa da fonte di stimolo, cambiano le configurazioni spazio-temporali degli stimoli e cambia lo stesso soggetto che percepisce. I processi percettivi costituiscono quindi il tramite diretto per acquisire informazioni sulla realtà circostante e per mantenere con essa un contatto appropriato. Senza percezione non vi sarebbe alcun accesso ordinato al mondo.
La percezione in pratica
Sul piano fisiologico, quando gli stimoli fisici superano un certo livello di intensita, detto livello soglia, producono un’attivazione dell’organo recettore interessato. Da qui una serie di eccitamenti si trasmette, sotto forma di messaggi nervosi, fino alla corteccia cerebrale. Nell’area di proiezione specifica per quel tipo di stimolo avvengono i processi di codifica ed elaborazione delle informazioni sensoriali. È cosi che da uno stimolo fisiologico si passa a uno stato psichico: la realtà fenomenica come “appare” al soggetto, in quanto da lui direttamente percepita. In quanto processo strutturalmente organizzato, la percezione analizza, seleziona, coordina ed elabora le informazioni, organizzando il mondo fenomenico in unita distinte, dotate di proprieta e relazioni definite.
Termini correlati
Alla percezione si collegano concetti come sensazione, cioè la risposta elementare del recettore allo stimolo; livello soglia, l’intensita minima perché lo stimolo venga colto; e attenzione, il processo che seleziona quali informazioni elaborare in modo approfondito.
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