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Il rinforzo è il processo per cui i rinforzatori agiscono sul comportamento, esso è positivo quando come conseguenza di un comportamento si ha la comparsa di uno stimolo che funge da rinforzatore positivo; il rinforzo è invece negativo quando lo stimolo rinforzatore negativo scompare come conseguenza di un comportamento; effetto comune dei due tipi di rinforzo è il rafforzamento del comportame...

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Skinner divise il comportamento in due classi: rispondente, che include le risposte elicitate da stimoli conosciuti, e operante, che include le risposte emesse indipendentemente da stimoli identificabili, che generano conseguenze. Lo stimolo può svolgere l’importante funzione di rinforzatore rendendo più probabile un comportamento, oppure può fungere da rinforzat...

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E’ chiamato anche classico o rispondente; si basa sull’idea che uno stimolo inizialmente neutro può assumere un significato nuovo in base all’esperienza soggettiva e fungere da segnale anticipatorio di un evento successivo; la risposta all’evento viene così anticipata dalla comparsa dello stimolo, il riflesso ha un’origine psichica. Gli esperimenti usati per studiare il fenomeno erano...

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La variabile dipendente che si usa nello studio dell’apprendimento è la modificazione del comportamento, la psicologia ha usato il concetto di forza della risposta per misurarla, e questa è data da parametri diversi quali: ampiezza o intensità della reazione, latenza o tempo intercorrente tra stimolo e comparsa della risposta, durata o lunghezza del periodo tempora...

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La vita è un continuo apprendimento, e questo rappresenta la fonte maggiore di cambiamento e di differenziazione tra gli individui, come pure fattore predominante di stabilità e continuità dell’evoluzione; esso avviene sempre in un contesto di interazione tra individuo e ambiente. Potremmo definirlo come uno stabilirsi di nuove configurazioni di risposta, o come un cambiamento relativament...

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L’interesse attuale si è rivolto a tre settori: l’uso delle strategie mnestiche da parte dei bambini; la significatività e organizzazione delle informazioni da ricordare; la metacognizione. Lo studio dell’apprendimento e della memoria si è inserito nel più generale tema dello sviluppo cognitivo.

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L’H.I.P. si afferma negli U.S.A. intorno agli anni ’70, con il suo sviluppo si è passati da una mente “passiva”, che risponde a stimoli esterni con meccanismi vari, alla concezione di una mente attiva, interagente con l’ambiente, capace di usare informazioni archiviate e strategie sempre più efficaci e consapevoli. L’uomo riflette gli esiti dell’interazione fra mondo interno e mond...

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Il modello dialettico, base di questa psicologia, evidenzia l’importanza dei fattori storico-sociali. La memorizzazione è un processo che trasforma l’informazione in forma soggettiva, ed il linguaggio ha un ruolo preminente; gli altri, adulti o coetanei che siano, fungono da supporto esterno prima che si abbia una riflessione e un’autoregolazione interna. Scopo di un’azione può essere il...

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Secondo Piaget, alla base del ricordare, si trova la possibilità di riconosce e rievocare eventi o informazioni in base ad uno schema che si modifica nel tempo perché legato agli schemi di intelligenza posseduti; perché il meccanismo funzioni è necessario un esercizio degli schemi operativi (il ricordo ne è l’aspetto figurativo). Il ricordo non è solo una registrazione passiva e ciò è ev...

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Le capacità mnestiche variano molto nel corso della vita, e se inizialmente sono facilitate da elementi concreti ed emotivamente rilevanti, successivamente si rilevano anche in riferimento a materiale astratto (si pensi all’espansione del vocabolario intorno ai 2 anni). I fattori che contribuiscono al cambiamento qualitativo della memoria sono l’aumento della capacità strutturale cerebrale e...

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