Cosa significa rinforzo
Il rinforzo descrive il modo in cui uno stimolo, detto rinforzatore, agisce sul comportamento consolidandolo. Si parla di rinforzo positivo quando alla risposta segue la comparsa di uno stimolo gradito: qualcosa viene aggiunto e il comportamento tende a ripetersi. Si parla invece di rinforzo negativo quando la risposta fa cessare o allontana uno stimolo sgradevole: qualcosa viene tolto e, di nuovo, il comportamento si rafforza. L’effetto comune ai due tipi è dunque l’aumento della probabilita’ della risposta, non la sua riduzione. Il rinforzo negativo, va sottolineato, non è una punizione: entrambe le forme di rinforzo incrementano il comportamento.
Il rinforzo in pratica
Un rinforzatore può essere erogato secondo modalita’ diverse, che influenzano sia la rapidita’ dell’apprendimento sia la sua tenuta nel tempo. Nel rinforzo continuo il rinforzatore segue ogni singola comparsa del comportamento: l’acquisizione è rapida, ma la resistenza all’estinzione è bassa, perché l’assenza del rinforzatore viene notata subito. Nel rinforzo intermittente, invece, solo una parte delle risposte viene rinforzata: l’apprendimento è più lento ma molto più stabile. L’intermittenza può dipendere dal tempo trascorso, e allora si parla di rinforzo a intervallo, oppure dal numero di risposte prodotte, e in questo caso si parla di rinforzo a rapporto.
Termini correlati
Il rinforzo si comprende meglio accanto ad altri concetti del condizionamento operante: la punizione, che al contrario mira a sopprimere un comportamento; l’estinzione, ovvero il progressivo indebolimento della risposta quando le conseguenze rinforzanti vengono a mancare; e il modellamento, la tecnica che guida per approssimazioni successive verso il comportamento desiderato.
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