Mente: tutto quello che attiene alla parte cognitiva, le abilità, le competenze.

In Italia dobbiamo a Maria Fux la nascita di un primo nucleo di danzaterapeuti. È una coreografa e danzatrice argentina che sperimenta l’efficacia del proprio metodo su sé stessa, durante una forte crisi depressiva. Non si considera una psicoterapeuta, pertanto si avvicina alle persone facendo leva esclusivamente sulla propria sensibilità, senza inoltrarsi in interpretazioni e verbalizzazioni...

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La Biodanza (=danza della vita) si occupa della stimolazione, integrazione e armonizzazione delle nostre potenzialità interiori. Lo stato di salute è infatti ottenuto, secondo questo approccio, grazie alla piena espressione di quest’ultime, che sono: - la vitalità, legata alle prime esperienze di movimento e di sensazione dell’energia vitale; - la sessualità, lega...

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L’iniziatore di questo metodo fu Herns Duplan, danzatore di origini haitiane poi trasferitosi in Francia. Il termine expression primitive rimanda a tutto ciò che per gli uomini è universale e si riferisce alla preziosa eredità dell’era preistorica. Riguarda, in particolare, le strutture psichiche primarie che si creano nello sviluppo del bambino. La persona viene consider...

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Curarsi danzando è una pratica antica che affonda le sue radici nella dimensione del sacro: lo sciamano danza, il rituale cura, gli strumenti musicali evocano il battito cardiaco. La danzaterapia ci permette di portar fuori, attraverso il movimento, ciò che a volte rimane troppo chiuso, inespresso, dà voce e corpo alle emozioni più profonde, spesso site nell’inconscio, proiettando dist...

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In un articolo del 1916 Carl Gustav Jung ipotizzava che il movimento espressivo del corpo fosse uno dei modi di dar forma all’inconscio. Solo in tempi moderni, però, la scienza occidentale ha realmente scoperto l’uomo come totalità psico-somatica. La meditazione e la danza È da qui che nasce la danzaterapia. L’idea della valenza terapeutica della danza...

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Ecco in anteprima per voi parte dell´intervista rilasciata dal Dott. Luca Ticini e che verrà pubblicata nei prossimi giorni sul giornale locale ´L´eco di Bergamo´. "La neuroestetica è un nuovo campo di ricerca che si avvale delle moderne tecnologie, come la risonanza magnetica funzionale, per cercare di capire cosa succede nel nostro cervello quando guardiamo un’opera d’arte e proviamo d...

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Le tecniche a carattere “Psicomusicale” vedono la musica collocata a metà strada tra la psicologia e la funzione terapeutica ed artistica. Così come l’ho pensato nel suo progetto di ricerca – intervento, il Laboratorio Psicomusicale è un approccio, un metodo, uno strumento di lavoro e di relazione con il singolo e con il gruppo, capace di distinguersi nelle relazione con il paziente/cli...

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ABSTRACT La sinestesia è un’involontaria sensazione nella quale un’informazione reale di un senso è accompagnata da una percezione in un altro senso. Già Aristotele nel De Anima cita il parallelismo che si può riconoscere tra “ciò che è acuto o grave all’udito e ciò che è aguzzo e ottuso al tatto”. Artisti, musicisti,poeti, scrittori hanno indagato nel corso del...

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L’arteterapia può essere definita come l’insieme dei trattamenti terapeutici che utilizzano come principale strumento il ricorso all’espressione artistica allo scopo di promuovere la salute e favorire la guarigione, e si propone come una tecnica dai molteplici contesti applicativi, che vanno dalla terapia e la riabilitazione al miglioramento della qualità della vita. Le r...

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Si distingue tra due tipi, o meglio, due livelli operativi di sociodramma: il sociodramma come intervento sui ruoli collettivi, e il sociodramma come intervento sul conflitto nodale del gruppo. Il sociodramma come intervento sui ruoli collettivi è il classico sociodramma, così come è stato formulato da Moreno. È un tipo di intervento che non si rivolge necessariamente a gruppi...

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