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Tutte le nozioni, notizie e informazioni di base. Una eciclopedia della Psicologia e del mondo psicologico annesso.

Il disturbo dell’attenzione, con o senza iperattività, si caratterizza per il difetto dell’attenzione, la compulsività, la labilità emotiva, i disturbi mnemonici secondari al deficit attentivo. Compare nel quarto anno di vita, ma è solitamente diagnosticato in età scolare. L’eziologia propone fattori neurobiologici, psicosociali, maturativi, ereditari e la presenza di danno cerebrale m...

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In questa sezione viene presentata la descrizione di alcuni disturbi mentali. La necessità di doverne in qualche modo organizzare la presentazione e l’esigenza di utilizzare una griglia di riferimento conosciuta ed accettata dalla comunità scientifica, ci hanno portato a dover scegliere tra i sistemi nosografici esistenti. Abbiamo scelto quindi di far riferimento alle classificazioni del M...

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Categoria di classificazione introdotta da Main e Solomon nel 1986 per indicare l’insieme di comportamenti caratteristici di alcuni bambini che non erano ascrivibili a nessuna delle tre categorie della Strange Situation. Il bambino Disorientato/Disorganizzato, al ricongiungimento, mostra la tendenza ad avvicinare la madre ed allo stesso tempo ad evitare il contatto con lei (es. le si avvicina co...

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Categoria di classificazione derivante dalla Strange Situation. Il bambino Sicuro, alla Strange Situation, mostra ansia da separazione in assenza della madre ed al momento del ricongiungimento ricerca conforto da questa, riprendendo in seguito il gioco esplorativo. L’attaccamento Sicuro è stato posto in relazione a madri in grado di sintonizzarsi emotivamente sulle richieste del b...

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Termine introdotto da Mary Ainsworth per indicare la situazione di sicurezza fornita da una figura di attaccamento. Il bambino ricerca la base Sicura nei momenti di minaccia, di paura, di sconforto, di malattia, per ricercare cure e protezione. La vicinanza con la figura di attaccamento che è in grado di rappresentare una Base Sicura per il bambino fa sì che il sistema di attaccamento si disatti...

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(Internal Working Models). Mappe o modelli del mondo e del sé, che organizzano e veicolano la lettura e l’interpretazione dell’altro e di se stessi, nonché le aspettative che ne derivano circa entrambi. Queste mappe, pur essendo cognizioni di tipo cognitivo, si organizzano a partire da esperienze emotive, legate al bisogno di protezione ed ai sentimenti dolorosi. Le ripetute int...

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Termine etologico, utilizzato da Bowlby per descrivere la tendenza a stabilire un legame di attaccamento verso una figura preferenziale, generalmente la madre. L’idea di Bowlby fu in origine stimolata dagli studi di Lorenz sull’imprinting. In realtà, l’attaccamento nell’uomo non è monotropico, ma piuttosto gerarchico, con un elenco ordinato di agenti di cura preferiti, all...

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Categoria di classificazione derivante dalla Strange Situation. Al momento del ricongiungimento con la madre, il bambino evita il contatto con lei, piuttosto che ricercare in questa calma e conforto. È inoltre incapace di riprendere a pieno il gioco esplorativo. L’attaccamento evitante è stato posto in relazione a madri che ignorano o evitano sistematicamente il proprio bambino.

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Condizione per la quale un organismo è legato emotivamente ad un altro, ritenuto in grado di offrire protezione, conforto e cure. È caratterizzato dalla ricerca di vicinanza verso l’organismo accudente, ritenuto una base sicura ed un rifugio sicuro, e dall’ansia da separazione in assenza di questa.

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«Il comportamento di attaccamento è quella forma di comportamento che si manifesta in una persona che consegue o mantiene una prossimità nei confronti di un´altra, chiaramente identificata, ritenuta in grado di affrontare il mondo in modo adeguato. Questo comportamento diventa evidente ogni volta che la persona è spaventata, affaticata o malata, e si attenua quando si ricevono conforto e cure...

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