Cosa sono i disturbi del linguaggio
I disturbi del linguaggio interessano diverse componenti della funzione linguistica: l’articolazione, cioè la corretta produzione dei suoni; l’espressione, ovvero la capacità di produrre linguaggio; la comprensione di ciò che viene detto; e la fluidità dell’eloquio. Un elemento essenziale della definizione è che questi disturbi si presentano in assenza di un deficit intellettivo e di malattie neuropsichiatriche o organiche, locali o generali, che possano spiegarli.
Le principali forme
Tra i disturbi dell’articolazione rientra la dislalia, caratterizzata da errori frequenti e ricorrenti nell’articolazione e nella pronuncia delle parole; interessa circa il 10% dei bambini al di sotto degli otto anni e il 5% al di sopra, e nei casi lievi è abituale la guarigione spontanea. I disturbi dell’espressione o della ricezione del linguaggio riguardano invece una quota compresa tra il 3 e il 10% dei bambini, e incidono sulla capacità di produrre o comprendere adeguatamente il linguaggio. Il riconoscimento precoce di queste difficoltà è importante per impostare un intervento tempestivo.
Termini correlati
Concetti collegati ai disturbi del linguaggio sono la dislalia, i disturbi dell’apprendimento, lo sviluppo del linguaggio, l’articolazione e la comprensione verbale.
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