Cosa sono i disturbi dell’apprendimento
I disturbi dell’apprendimento riguardano le difficoltà che alcuni bambini incontrano nei primi anni di scuola, quando devono mettere in gioco le loro capacità simboliche e astrattive. Il DSM-IV li distingue in tre categorie: il disturbo della lettura, il disturbo del calcolo e il disturbo dell’espressione scritta. Si tratta di difficoltà circoscritte a specifiche abilità scolastiche, che si manifestano nonostante un’intelligenza nella norma.
Cosa li distingue
Un criterio essenziale è che le manifestazioni del disturbo non devono essere secondarie a un ritardo mentale o a malattie neuropsichiatriche. La diagnosi di disturbo dell’apprendimento, per esempio, non è appropriata se le difficoltà sono attribuibili a un deficit sensoriale, come un problema di vista o di udito. È proprio questa specificità, cioè la difficoltà in una determinata area in presenza di un funzionamento intellettivo adeguato, a definire i disturbi dell’apprendimento e a distinguerli da altre condizioni più generali.
Termini correlati
Concetti collegati ai disturbi dell’apprendimento sono la dislessia, la discalculia, la disortografia, i disturbi del linguaggio e le abilità scolastiche.
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