I ricercatori hanno utilizzato molte tecniche per scoprire se un neurone contiene e sintetizza dei trasmettitori. Le due tecniche principali usate oggi sono: • immunocitochimica • ibridazione in situ L’immunocitochimica è un metodo utilizzato per localizzare alcune molecole specifiche, comprese le proteine , in sezioni di tessuto nervoso. L’ibridazi...

Leggi di Più»

Per essere considerata neurotrasmettitore, una molecola deve rispettare i seguenti tre criteri: 1) deve essere sintetizzata e immagazzinata nel neurone presinaptico; 2) deve essere rilasciata dal terminale assonico presinaptico dopo la stimolazione; 3) deve produrre una risposta nel neurone postsinaptico che imiti la risposta prodotta dal rilascio del neurotrasmettitore dal neuron...

Leggi di Più»

Una delle aree più studiate del lobo temporale è l’area V4. Essa riceve input dalle zone blob e interblob della corteccia striata. I neuroni della V4 hanno dei campi recettivi di dimensioni più grandi di quelle della corteccia striata, e molti di questi neuroni sono selettivi sia al orientamento che al colore. Dunque, benché la funzione della V4 sia ancora  oggetto di ricerche, sembra che e...

Leggi di Più»

L’area medio-temporale (MT) riceve l’informazione organizzata in maniera retinotopica, da un certo numero di aree corticali visive ed è innervata dalle cellule della lamina IVB della corteccia striata. La lamina corticale IVB fa parte del canale magnocellulare, che è caratterizzato da cellule con campi recettivi piuttosto grandi, risposte transienti alla luc...

Leggi di Più»

La percezione visiva, ossia il compito di identificare e di assegnare significato agli oggetti nello spazio richiede l’azione di numerosi moduli corticali. Le cellule corticali rispondono con scariche di potenziali d’azione ai loro stimoli preferiti e, spesso, il grosso dell’attività neurale si verifica in moduli molto distanti, ma in sincronia temporale. Al di là della V1, della co...

Leggi di Più»

L’anatomia e la fisiologia delle vie visive centrali, dalla retina alla corteccia striata, sono coerenti con l’idea che esistono numerosi canali paralleli,  relativamente indipendenti che analizzano l’informazione visiva. Ciascun canale è responsabile dell’analisi di diverse caratteristiche della scena visiva: - il canale M è deputato all’analisi del movimento...

Leggi di Più»

Le cellule blob sono sensibili alla lunghezza d’onda luminosa, sono monoculari e perdonoi la selettività per l’orientamento. La risposta visiva delle cellule blob assomiglia a quella dei neuroni della lamina  IVCbeta e dei neuroni dello strato koniocellulare del genicolato, che sono la fonte principale di input verso le cellule blob. I campi recettivi dei neuroni blob sono circolari; alcuni...

Leggi di Più»

I neuroni che appartengono agli strati parvocellulari del genicolato possiedono dei campi recettivi monoculari, circolari e di piccola dimensione. Circa l’80% di queste cellule mostra dei campi recettivi centro-periferia rosso-verde e blu-giallo. Le cellule interblob dello strato III sono chiamate cellule complesse i quanto per la maggior parte sono binoculari, generalmente insensibili alle lung...

Leggi di Più»

Le cellule M possiedono dei campi recettivi centro-periferia molto ampi, rispondono in maniera transiente alla stimolazione  visiva e non sono sensibili alle lunghezza d’onda luminose. Le cellule della lamina IVCalfa rispondono solo alla stimolazione di un occhio o dell’altro (campi recettivi monoculari), mentre numerose cellule della lamina IVB rispondono alla stimolazion...

Leggi di Più»

Nella corteccia striata vi sono 3 canali indipendenti che analizzano l’informazione visiva. 1) Il canale che inizia con le cellule gangliari retiniche M e porta allo strato IVB della corteccia striata è denominato canale magnocellulare o, semplicemente, canale M. 2)Il canale che inizia con le cellule gangliari retiniche P e porta alle regioni interblob dello strato III è de...

Leggi di Più»