Cosa significa criteri di definizione di un neurotrasmettitore
Per essere considerata un neurotrasmettitore, una molecola deve rispettare tre criteri fondamentali. Primo, deve essere sintetizzata e immagazzinata nel neurone presinaptico, cioe’ prodotta e conservata nella cellula che invia il segnale. Secondo, deve essere rilasciata dal terminale assonico presinaptico in seguito a una stimolazione, ovvero liberata nello spazio sinaptico quando il neurone viene attivato. Terzo, deve produrre nel neurone postsinaptico una risposta che imiti quella generata dal rilascio naturale del neurotrasmettitore: somministrando la stessa sostanza dall’esterno si deve ottenere l’effetto fisiologico atteso.
Criteri di definizione in pratica
Questi criteri servono ai ricercatori per distinguere un autentico neurotrasmettitore da una semplice molecola presente nel tessuto nervoso. Sostanze come acetilcolina, dopamina, serotonina, noradrenalina e GABA soddisfano tutte e tre le condizioni e rientrano pienamente nella categoria. La verifica avviene in laboratorio: si controlla che la molecola sia prodotta dal neurone, se ne misura il rilascio dopo lo stimolo e si confronta l’effetto della sostanza somministrata artificialmente con quello del rilascio spontaneo. Quando uno dei tre criteri non e’ rispettato, la molecola viene classificata in modo diverso, ad esempio come neuromodulatore.
Termini correlati
Concetti collegati a questa voce sono sinapsi, neurone presinaptico, neurone postsinaptico, terminale assonico e neuromodulatore.
Lascia un commento