I neurotrasmettitori costituiscono l’anello di congiunzione tra i neuroni stessi e gli altri effettori, come le cellule muscolari e quelle ghiandolari. Tuttavia, è necessario pensare ai neurotrasmettitori come ad un anello di una catena di eventi, un anello che stimola cambiamenti chimici sia lenti che veloci, sia convergenti che divergenti. Si possono raffigurare le molteplici vie...

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Il glutammato è il più comune neurotrasmettitore eccitatorio presente nel cervello, mentre il GABA è il più comune trasmettitore inibitorio. Tuttavia ogni singolo neurotrasmettitore può avere molteplici effetti. Una molecola di glutammato è in grado di legarsi a tutti i numerosi tipi di recettori per il glutammato, e ciascun recettore può dare origine ad un effetto diverso. L’abilità di...

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La trasmissione sinaptica che fa uso dei canali trasmettitore–dipendenti è un tipo di trasmissione rapida e semplice. La trasmissione che, invece, coinvolge i recettori associati alla proteina G è lenta e complessa. Tuttavia un vantaggio importante che essa fornisce è certamente l’amplificazione del segnale: l’attività di un recettore associato alla proteina G può portare all’...

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Una notevole varietà di neurotrasmettitori usa la via più breve che va: (1) dal recettore alla proteina G, (2) dalla proteina G al canale ionico. Un esempio è quello dei recettori muscarinici nel muscolo caridiaco. Questi recettori colinergici sono associati ai canali per il potassio tramite la proteina G; e , in tale maniera, si può spiegare perché l’ACh riduce il battito cardiaco....

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Le proteine G esercitano la loro influenza attraverso due tipi di proteine effettrici: i canali ionici dipendenti dalla proteina G e gli enzimi attivati dalla proteina G. Siccome tali effetti non coinvolgono altri intermediari chimici la prima alternativa è chiamata , talvolta, “la via più breve”.

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Le proteine G sono il legame comune alla massima parte delle vie di comunicazione che comincia con un recettore e finisce con uno degli effettori proteici. Il termine proteina G è l’abbreviazione di proteina guanosin-trifosfato (GTP), che è in realtà una famiglia formata da almeno 20 tipi di molecole. Vi sono più trasmettitori che proteine G, quindi alcuni tipi di proteine G v...

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Molti recettori associati alla proteina G sono semplici variazioni di una struttura comune, che consiste in un singolo polipeptide contenente 7 alfa eliche che attraversano la membrana. Due dei cappi esterni extracellulari del polipeptide costituiscono i siti dove il trasmettitore si lega. Variazioni strutturali in questa regione determinano quali neurotrasmettitori possono legarsi e attivare le p...

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Esistono numerosi sottotipi di recettori associati alla proteina G. La trasmissione presso questi siti recettoriali comprende le seguenti tre fasi: 1) il neurotrasmettitore si lega alla proteina recettoriale, 2) le proteine G si attivano, 3) i sistemi effettori si attivano.

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Il GABA media la gran parte dell’inibizione sinaptica del SNC, mentre la glicina media il resto di questa inibizione. Sia il recettore GABAa che il recettore per la glicina, dipendono dal canale selettivo al Cl-. L’inibizione sinaptica viene regolata dal cervello. Troppa inibizione porta alla perdita di coscienza e al coma; poca inibizione porta ad una crisi parziale. La necessit...

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Tre sottotipi di recettore per il glutammato prendono i nomi dai loro agonisti selettivi: AMPA, NMDA e kainato. Ciascuno di essi è un canale ionico glutammato-dipendente. I canali AMPA e NMDA mediano la maggior parte della trasmissione sinaptica veloce del SN, mentre i recettori kainati esistono in tutto il cervello, ma la loro funzione non è ancora completamente chiara....

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