Cosa significa canale M
Le cellule M possiedono campi recettivi centro-periferia molto ampi, rispondono in modo transiente alla stimolazione visiva e non sono sensibili alle lunghezze d’onda luminose, ossia non veicolano l’informazione sul colore. I loro segnali raggiungono la lamina IVC alfa della corteccia visiva primaria, dove i neuroni rispondono alla stimolazione di un solo occhio (campi recettivi monoculari). Nella lamina IVB, invece, numerose cellule rispondono alla stimolazione proveniente da entrambi gli occhi, possedendo cosi campi recettivi binoculari. Questa convergenza permette agli organismi con visione binoculare di combinare le informazioni dei due occhi in un’immagine singola del mondo che ci circonda.
Il canale M in pratica
Una caratteristica distintiva delle cellule dello strato IVB e la selettivita nella direzione: questi neuroni rispondono in modo preferenziale a uno stimolo in movimento e alla sua direzione. Proprio per questa sensibilita si ritiene che il canale M sia specializzato nell’analisi del movimento degli oggetti, oltre che nella percezione di contrasti rapidi e di bassa risoluzione spaziale. E il sistema che ci consente, per esempio, di accorgerci all’istante di qualcosa che si sposta ai margini del campo visivo, ben prima di poterne distinguere i dettagli o il colore.
Termini correlati
Il canale M si comprende meglio in contrapposizione al canale P (via parvocellulare), dedicato a colore e dettaglio fine. Altri termini collegati sono il nucleo genicolato laterale, i campi recettivi, la visione binoculare e la corteccia visiva primaria.
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