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La prosopagnosia è un deficit cognitivo-percettivo e rende le persone incapaci di riconoscere i volti delle persone a loro famose. Nei casi più gravi invece, l'individuo non riesce a riconoscere neanche il volto difamiliari, partner e amici e, addirittura, il proprio volto allo specchio o in una foto. Nonostante qu...

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La formazione, l’elaborazione ed il mantenimento dell’idea delirante si correla all’espressione di numerose influenze causali convergenti, ciascuna delle quali esercita un’influenza diversa nell’evoluzione della convinzione (Roberts1992). Il processo di ragionamento nel trarre delle conclusioni relative ad una situazione esterna e/o ambientale risulta nettamente alterato nel soggetto del...

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La richiesta di psicologi e psicoterapeuti è molto superiore all’offerta. Sempre più persone hanno bisogno di aiuto, anche e non solo per contrastare gli effetti della post pandemia sul proprio benessere psico-fisico. Molti presidi inoltre sono, in questi giorni, a disposizione delle famiglie provenienti dall’Ucraina che hanno bisogno anch'esse di assistenza psicologica. La Regione Lazio, n...

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Come evidenziato da una recente ricerca statistica del Sole 24 ore, sono milioni gli italiani che hanno sofferto o soffrono di forti disagi dopo due duri anni di emergenza sanitaria. Si legge infatti che «il 31% della popolazione al di sopra dei 18 anni ha una situazione di stress psicologico significativo. Al di sotto dei 18 anni questa percentuale sale al 50%.» Il primo iniziale stanziamento...

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I quadri clinici più complessi, sono caratterizzati da ipervigilanza, pensieri ricorrenti correlati al trauma e “flashback” del vissuto traumatico (Jessika Boles, 2017, p. 251). Dalle testimonianze di diversi pazienti è emerso che spesso rivivere l’episodio tramite i flashback ed i sintomi consecutivi è peggiore del trauma stesso. Uno degli effetti causati dall’ipervigilanza post-trauma...

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La capacità di riconoscimento del volto: IPOTESI A CONFRONTO Osservatori nati o "allievi esperti"? La capacità di percezione del volto, nel genere umano, ha un’insorgenza indubbiamente precoce. Si tratta di una dote non appresa, e dunque già presente nelle primissime fasi della vita. Esperimenti condotti con il metodo della preferenza hanno dimostrato come un bambino di pochi giorni...

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In questo tempo caratterizzato dalla pandemia e dalle continue restrizioni sanitarie ha corroborato atteggiamenti e stili non sempre psicologicamente positivi. Sta avvenendo lentamente il rafforzamento di un processo di individuazione in cui ci si rinchiude facilmente in un processo di sicurezza personale e privatistico, a scapito della socializzazione e dell’empatia, che invece sono parti costi...

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rapporti-sociali-ed-emozioni-nelleta-della-tecnica

Dopo aver ascoltato varie interviste di Umberto Galimberti, ho sviluppato un elaborato che mira ad esprimere la mia percezione in merito a “Rapporti sociali ed emozioni nell'età della tecnica”. Nei suoi scritti, Umberto Galimberti, importante filosofo contemporaneo, accademico e psicoanalista italiano, nonché giornalista de La Repubblica, dà vita a una nuova corrente filosofica, quella dell...

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L'ipotesi della predisposizione innata alla paura verso specifici stimoli ambientali Da un punto di vista darwiniano siamo portati ad identificare selettivamente tutti quegli stimoli che potrebbero inficiare il nostro benessere, al fine di evitare il confronto diretto con gli stessi. È come se esistessero dei vincoli biologici in grado di farci capire istintivamente cosa dobbiamo e cosa non dobb...

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Nella dimensione emotiva e cognitiva del bambino il legame abusante può facilmente mascherarsi dietro l’immagine – proposta dall’adulto- di un rapporto privilegiato che proprio per la sua preziosa esclusività deve continuare a rimanere segreto. La percezione della condotta abusante viene così completamente privata di ogni connotato coercitivo e soverchiante, per assumere le sembianze di...

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