Il soggetto è continuamente preoccupato dal timore o dalla convinzione di possedere una grave malattia da almeno sei mesi. Tale convinzione è basata sulla erronea interpretazione dei propri sintomi fisici (es. dolori addominali potrebbero essere interpretati come indice di un cancro) e persiste nonostante le indagini e la rassicurazione mediche.

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Il dolore in una o più zone del corpo è il focus del disturbo ed è tale da causare malessere clinicamente significativo o menomazione nel funzionamento sociale e lavorativo del soggetto. Il sintomo o il deficit non vengono intenzionalmente prodotti o simulati e si valuta che qualche fattore psicologico giochi un ruolo importante nell’esordio, nella gravità e nel mantenimento del disturbo.

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Uno o più sintomi o deficit che riguardano le funzioni motorie volontarie e sensitive e che risultano associabili a qualche disagio psicologico in quanto il loro esordio è preceduto da fattori stressanti o altri conflitti psicologici.

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Una o più lamentele fisiche (es. stanchezza, inappetenza, sintomi gastro-intestinali) non giustificate da una condizione medica generale conosciuta o dagli effetti di una sostanza che durano da almeno sei mesi, ma non raggiungono la soglia per la diagnosi di disturbo di somatizzazione.

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Inizia prima dei 30 anni, dura per più anni, è caratterizzato da una storia di molteplici lamentele fisiche comprendenti dolori di varia localizzazione (es. testa, addome, arti, torace, dolori mestruali); sintomi gastro-intestinali; sintomi sessuali (es. disfunzioni dell’erezione o della eiaculazione, cicli mestruali irregolari, indifferenza sessuale, vomito durante la gravidanza); sintomi pse...

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Questi disturbi vengono così chiamati perchè il soggetto somatizza, ovvero esprime attraverso sintomi fisici, il proprio disagio psicologico. I sintomi fisici lamentati dal soggetto potrebbero far pensare a una causa di origine organica o agli effetti di una sostanza o a un altro disturbo mentale, ma, in seguito agli appropriati accertamenti medici, si rileva che nessuna di queste cause giustifi...

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Questo disturbo si verifica in quei soggetti che abbiano personalmente vissuto, o assistito, a eventi molto traumatici (implicanti morte, minaccia di morte, gravi lesioni) con sentimenti di orrore e di impotenza. Fra gli eventi di grande impatto emotivo che possono scatenare il disturbo possiamo includere: violenze personali o subite da persone care, sequestri, esperienze di guerra, prigionia in c...

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Il DSM-IV definisce il disturbo ossessivo-compulsivo come un disturbo caratterizzato da ossessioni e compulsioni. Le ossessioni sono pensieri, impulsi o immagini ricorrenti e persistenti, vissuti come intrusivi o inappropriati e che causano ansia o disagio marcati. Il soggetto riconosce che questi pensieri, impulsi o immagini sono prodotti della propria mente e non imposti dall’esterno, m...

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Questo disturbo è caratterizzato dalla presenza, per almeno sei mesi, di ansia e preoccupazioni difficilmente controllabili che riguardano numerosi campi della vita (lavoro, attività scolastica, salute, futuro dei figli, famiglia ecc…)e sono presenti per la maggior parte della giornata. Tali preoccupazioni sono accompagnate da sintomi come: irrequietezza, facile affaticabilità o difficoltà d...

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La fobia sociale è caratterizzata da un’ansia clinicamente significativa suscitata da situazioni o prestazioni sociali che spesso comportano condotte di evitamento. Tipicamente si manifesta quando l’individuo è esposto a persone non familiari o al possibile giudizio degli altri, per cui teme di comportarsi in modo umiliante o imbarazzante o di essere giudicato negativamente dagli altri (per...

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