“L’arte ha valore per la sua capacità di perfezionare la mente e la sensibilità più che per i suoi prodotti finali” (Fred Gettings, 1966) Ciò non toglie che queste impronte creative, e cioè i prodotti finali dell’espressione artistica, possano svolgere altre importanti funzioni. Prima di tutto rappresentano per “il creatore” una traccia di sé, la testimonianza della propria...

Leggi di Più»

Il focus dell’arteterapia, più che sul prodotto artistico finale, è sul processo creativo in sé. Ciò che è importante è soprattutto l’esprimersi, il creare. Impegnarsi in un’attività creativa, infatti, coinvolge l’individuo nella sua totalità mente-corpo, ne attiva le più svariate modalità sensoriali e comunicative e ne stimola la creatività. In questo modo viene f...

Leggi di Più»

L’arteterapia può essere definita come l’insieme dei trattamenti terapeutici che utilizzano le più svariate attività artistiche e creative (pittura, scultura, scrittura, musica, danza, teatro, cinema, e così via) allo scopo di promuovere la salute e favorire la guarigione, e si propone come una tecnica dai molteplici contesti applicativi, che vanno dalla terapia e la riabilitazione al mig...

Leggi di Più»

Introduzione Negli anni che hanno seguito la nascita della teoria dell’attaccamento di John Bowlby (1969) si è assistito ad un proliferare della letteratura sull’argomento. Un numero sempre maggiore di ricerche ha avuto, ed ha tuttora, come oggetto l’attaccamento, nel tentativo di trovare una qualche correlazione tra gli stili di attaccamento e praticamente ogni dimensione...

Leggi di Più»