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Nell’intossicazione da hashish si registra una curiosa espansione della prospettiva temporale. Pronunciamo una frase e prima di arrivare al termine, sembra che l’inizio risalga a un passato indefinito. Imbocchiamo una via di breve lunghezza ed è come se non dovessimo mai arrivare alla fine. (William James) Quale esperienza facciamo del tempo? C’è quello normale e quello che viviamo interi...

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Dopo una prima fase di tatto passivo si ha il toccare vero e proprio caratterizzato da diversi processi quali: - la percezione stereognosica : il riconoscimento di un oggetto dalla sua forma, senza il supporto della visione, che va a buon fine con i bambini di 4 anni ma con oggetti familiari e migliora con l’aumentare dell’età. - L’esplorazione tattile a occhi chiu...

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L’organizzazione del campo fenomenico segue anche nel bambino le leggi della Gestalt di unificazione formale, con alcune preferenze: la legge di chiusura e pregnanza delle forme sembra prevalere su quella della continuità di direzione. Di fronte a forme con contorno lacunoso o frammentario la capacità di riconoscimento aumenta con l’aumentare dell’età, anche se, una volta addestrati, anc...

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In ambito neonatale assume importanza il cosiddetto tatto passivo, l’essere toccato, al quale il bambino risponde con movimenti degli arti e l’accelerazione del battito cardiaco. Inoltre alla sensibilità cutanea al tatto sono legati tutti quei fenomeni () che generano una risposta motoria corrispondente. A partire dai 4 mesi i lattanti sono capaci di muovere braccio e mano verso...

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Il neonato mostra reazioni differenziali a diversi tipi di odori (acido acetico, alcool feniletilico, anice, assafetida) proprio come avviene nell’adulto, presentando anche il cosiddetto effetto di ripetizione (abitazione progressiva allo stimolo) e l’effetto di ordine della presentazione (influenza di un odore su quello presentato successivamente). E’interessante notare...

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Subito dopo la nascita, nonostante l’immaturità dell’apparato uditivo, il neonato riesce ad avere una risposta a stimoli acustici di una certa intensità: nel caso di un suono di debole intensità ruota gli occhi nella direzione da cui proviene il suono, mentre se questo è molto intenso li ruota nella direzione opposta (questo comportamento dimostra la stretta relazione fra l’apparato acu...

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Il riuscire a percepire il volto umano da parte del neonato ha un’importante funzione sociale, visto che è grazie a questo che si ricevono la maggior parte di informazioni emotive non verbali. I processi implicati sono: - la detezione, ovvero la capacità di individuare le caratteristiche invarianti che definiscono un volto. - La discriminazione che permette di...

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L’apparato visivo alla nascita risulta estremamente immaturo, ma nonostante ciò il neonato è in grado di eseguire movimenti oculari di inseguimento di stimoli che si muovono dal centro alla periferia del campo visivo, purché la velocità di spostamento non sia elevata e quest’ultimo sia prevalentemente in senso orizzontale (in questo modo può aiutarsi anche con gli spostamenti del capo)....

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Nei mammiferi la maturazione dei sistemi sensoriali procede secondo un ordine invariante: tatto, equilibrio, olfatto, gusto, udito e visione. Nel feto sono state riscontrate forme di sensibilità a livello dell’apparato tattile diverse a seconda della settimana di gestazione: sfioramento labbro superiore dalla 7ª settimana, palmo della mano a 10 settimane e mezza e del dorso a 13-14 setti...

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Alla base di tutte le teorie sullo sviluppo percettivo sta una dicotomia fra la posizione empirista che vede nella percezione un processo esperenziale di progressiva integrazione delle informazioni provenienti dai diversi apparati sensoriali, e la posizione innatista secondo la quale le competenze percettive fanno già parte del bagaglio psichico del bambino e sono soggette a svilupp...

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