Anche l’empatia, quale disposizione cognitivo-affettiva che consente al soggetto di vivere lo stato emotivo di un’altra persona, è coinvolta nello sviluppo morale. Essa infatti consente il dispiacere simpatetico, la partecipazione al dispiacere degli altri e comportamenti di aiuto o consolazione favoriti dai processi di attribuzione causale, che possono agevolare anche l’ira empatica. L’empatia da sola non può spiegare l’acquisizione di una morale della giustizia, e se troppo intensa può produrre un carico eccessivo di dispiacere dal quale ci si può difendere con processi che non sempre portano a comportamenti morali, ad esempio con l’evitamento. La comprensione delle emozioni richiede un progresso nella proiezione immaginativa dei bambini, che devono essere capaci di rappresentarsi le circostanze in cui certe emozioni potranno prodursi in un altro individuo.