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Scuola

“La Maisonnette”: un Esempio Concreto di Educazione Trilingue

1. IL TRILINGUISMO “La Maisonnette” s.r.l. nido e scuola dell’infanzia di Roma da quasi trenta anni applica l’approccio naturale al trilinguismo italiano-francese-inglese seguendo il principio “une langue, une personne”(principio di Grammont-Ronjat). Il metodo praticato prevede un bilinguismo con immersione precoce parziale con uso veicolare della lingua, e la scuola si avvale solo di educatrici madrelingua (Artigal&Lauren). Le tre lingue e le culture convivono senza confondersi, arricchendo il bagaglio culturale del bambino conducendolo verso una realtà che accetta le diversità integrandole. Si avvia in tal modo un processo di appropriazione e di apprendimento della seconda, terza lingua secondo tecniche, modalità e schemi mentali già usati per la lingua madre. La curiosità e l’interesse stimolano la voglia di conoscere e di comprendere, e infine di comunicare. Il bambino comprende e comunica solo per e con il piacere di farlo. 2. PRINCIPIO EDUCATIVO La scuola segue il principio “UNE LANGUE, UNE PERSONNE”( Grammont- Ronjat): ogni educatrice parla la propria lingua nel vivere quotidiano della giornata scolastica. 3. IL METODO Il metodo prevede: a. un bilinguismo ad immersione precoce parziale (Artigal&Lauren); b. un’immersione precoce perché praticato nei primi anni di vita; c. un’immersione parziale perché alcune discipline vengono insegnate nella lingua straniera, e per altre la lingua veicolare rimane quella materna. 4. L’USO VEICOLARE DELLA LINGUA (CLIL) Ne “La Maisonette” si propone un approccio alla lingua come veicolo con cui imparare, come strumento a servizio del bambino, e non come oggetto da studiare. Sarà l’interesse per i contenuti a generare curiosità verso la lingua. In tal modo il bambino può percepire la lingua come sua, e, al termine del percorso formativo, può sviluppare l´idea di se stesso come soggetto plurilingue. 5. PERSONALE DOCENTE Il personale docente della scuola è composto da educatrici madrelingua, in quanto si ritiene che esse possano, nella proposta educativa quotidiana, trasmettere in modo naturale la lingua (e in particolare la dimensione fonetica) e la cultura del proprio paese. Stabilire la relazione di fiducia tra educatore e bambino è prioritario rispetto alla sensibilizzazione alle lingue e alla multiculturalità. Ogni gruppo classe ha riferimenti linguistici differenti (educatrici madrelingua italiana, francese, inglese) con cui: a. vivere la quotidianità, le routines; b. sviluppare attività, sia strutturate che libere, differenti. Tali attività saranno definite in continuità ed in piena collaborazione tra le colleghe della medesima sezione. 6.ORGANIZZAZIONE a. sezioni nido (dai 12 ai 36 mesi) In ogni sezione ci sono due referenti, italiana, francese o inglese. Le educatrici sensibilizzano i bambini alla lingua francese e inglese attraverso filastrocche, canzoncine e frasi di uso quotidiano, che trasmettono la musicalità francofona e anglofona senza interferire nella costruzione della prima comunicazione. Alcune frasi sono ripetute spesso ed in entrambi gli idiomi, dalle due educatrici presenti,onde evitare di creare confusione nella comprensione dei primi messaggi. b. scuola dell’infanzia ( 3-6 anni) Le educatrici francesi, inglesi, italiane ruotano sulle tre sezioni di piccoli, medi e grandi ( 3, 4, 5 anni) in giorni alternati durante la settimana. La comunicazione in classe circa tutte le attività della vita quotidiana si svolge nei tre idiomi in modo tale che la lingua straniera sia vissuta come una lingua viva, sempre in uso. Le educatrici utilizzano la lingua • nel gioco libero; • nel gioco strutturato; • durante la narrazione di favole; • durante la proposta di canzoni e filastrocche. 7. IDENTITÀ MULTICULTURALE E TRILINGUE Un educatore de La Maisonnette: a. trasmette la propria lingua e la propria cultura in modo naturale e spontaneo; b. condivide le tradizioni del proprio paese di origine e di quelli dei bambini che provengono da altre nazioni; c. propone esperienze didattiche relative ai progetti didattici; d. adotta i seguenti strumenti operativi:  l’uso del codice linguistico in colori nella varia documentazione in aula;  la costruzione e la cura della “scatola delle canzoni”;  la costruzione e la cura della “scatola delle parole”;  la costruzione e la cura dell’ “angolo multiculturale” con foto, cartine, libri, ricette e oggetti dei vari paesi;  la collocazione sui libri dell’angolo biblioteca delle bandierine o bollini colorati che identificano la lingua di ciascun libro;  la corrispondenza epistolare con bambini di scuole di altre nazioni;  La presenza di angoli di gioco evidenziati da appositi cartelli con scritte nelle tre lingue. 8.OBIETTIVI DI LINGUA
Nido fino a 24 mesi
la comprensione delle parole-chiave e della frase semplice legata alla routine
la comprensione di vocaboli legate a canzoncine e filastrocche
Nido 24 -36 mesi
la comprensione delle parole-chiave e della frase semplice legata alla routine
la produzione di vocaboli legate a canzoncine e filastrocche
la produzione delle parole-chiave legate alla routine
Scuola dell’infanzia 3 anni
la comprensione delle parole-chiave e della frase semplice legata alla routine
la comprensione della frase semplice anche non legata alla routine
la produzione delle parole-chiave legate alla routine
la produzione di parole anche non legate alla routine
la produzione di canzoncine e filastrocche
Scuola dell’infanzia 4 anni
la comprensione delle parole-chiave e della frase semplice legata alla routine.
la comprensione della frase semplice anche non legata alla routine
la produzione di parole della routine e anche non legate alla routine
la produzione della frase semplice legata alla routine
la produzione di canzoncine e filastrocche
Scuola dell’infanzia 5 anni
la comprensione delle parole-chiave e della frase semplice legata alla routine.
la comprensione di frasi semplici e complesse non solo del quotidiano
la comprensione di testi con vocaboli che implicano concetti topologici, descrizioni fisiche ( dettato grafico)
la produzione di frasi composte da soggetto, predicato, complementi , arricchito da aggettivi e avverbi
la produzione di canzoncine e filastrocche
la produzione nella narrazione di eventi personali e/o della scuola
la produzione nella narrazione di libri conosciuti
la produzione di frasi semplici in un periodo più complesso

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