Siamo di fronte ad un nuovo stile letterario che gli stessi autori hanno definito BiLibro, ossia un testo scritto da un autore e dal suo primo lettore che diventa a sua volta autore. Le vicende di Deva 218 alle prese con la chat e i suoi personaggi diventano lo spunto per un quasi saggio di antropologia e sociologia che fa da contrappunto alle avventure della protagonista. Una seconda voce che argomenta, dà sostanza e corpo alla donna attenta che gioca, a volte sogna e sempre interagisce nel mondo del virtuale. Uno scambio di piani e di linguaggi stimolante e godibilissimo.