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Psicologia online, ecco le linee guida per i professionisti del settore

Le “regole” sono cambiate nel campo della psicologia e della psicoterapia: accanto alle sedute svolte negli studi fisici, infatti, è comparso negli ultimi anni un nuovo modo di fruire dei servizi per la salute mentale. Oggi, migliaia di pazienti affrontano il loro percorso di terapia davanti allo schermo di un computer o di uno smartphone, parlando con il proprio psicologo grazie alle app di videochiamata o a piattaforme interamente dedicate all’offerta di assistenza psicologica online.

La scintilla che ha portato al boom della richiesta e dell’offerta di questa tipologia di prestazioni sul web è stata la diffusione del Covid-19, evento che ha scardinato la normale quotidianità delle persone e posto molti davanti alle ripercussioni psicologiche della solitudine e del distanziamento sociale.

Tuttavia, online possono nascondersi proposte e servizi di scarsa qualità, che antepongono la logica del profitto alla salute e al benessere del paziente. Proprio per tutelare pazienti e professionisti, alcune importanti realtà del settore hanno deciso di redigere la prima versione del “Manifesto per il Supporto Psicologico Online”. Tra le aziende promotrici di questa iniziativa troviamo (omissis).

“Come operatori del settore, crediamo che il digitale rappresenti un’opportunità nuova e consistente per rendere accessibile il supporto psicologico in modo complementare alla modalità tradizionale, ma solo se usato con coscienza e consapevolezza: in caso contrario, può essere dannoso – commentano omissis – L’online è un terreno su cui è facile scivolare, e per questo abbiamo deciso di dotarci di un Manifesto: in un settore come il nostro, sentiamo la responsabilità di poter influenzare direttamente la vita e la salute delle persone, e vogliamo dare un segnale che tracci un punto di partenza. Più realtà aderiranno, più crediamo che il settore possa continuare a crescere in modo sostenibile e maggiore sarà l’impatto positivo che potremo avere.”

Il Manifesto contiene al suo interno una serie di linee guida elaborate da un team di professionisti e che sono state discusse con il comitato etico del Consiglio Nazionale Ordine Psicologi. Queste linee guida hanno l’obiettivo di regolare l’erogazione dei servizi di terapia online.

“Il settore del benessere mentale digitale è in crescita e promettente, ma proprio perché nuovo ancora incerto: è stato un piacere discutere questi punti con le aziende che ne fanno parte, e vederle collaborare per anticipare i rischi di un settore nuovo”, dice Alessandra Ruberto referente commissione deontologica del Consiglio Nazionale Ordine Psicologi.

Per maggiori dettagli: manifestopsicologico.it 

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Marcello Sforzese

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