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Cesare: una Relazione di reciproco Aiuto

Breve Estratto

La vera storia di una relazione d’aiuto reciprocamente e intensamente vissuta tra un educatore e un bambino autistico. Cesare e Giovanni si conoscono nell’ambulatorio di un consultorio di quartiere di Genova. La proposta di provare per tre mesi un tentativo di assistenza domiciliare si rivela un’occasione per mettere in contatto due personalità in piena crescita, mutamento, che entrano in sintonia e vivranno 15 anni indimenticabili. E niente fu più come prima…
Il libro è una testimonianza importante su una realtà poco conosciuta sia in relazione all’assistenza di bambini, adolescenti e adulti affetti da sindrome X fragile che delle famiglie coinvolte La mia è stata un’esperienza indimenticabile che racconto tenendo in considerazione la relazione che io e Cesare siamo riusciti a vivere e che ha dato a entrambi un’occasione unica di crescita.
Qui di seguito la bellissima lettera di Prefazione del dott. Roberto Soriani psichiatra salute mentale asl3 Liguria che sarà presente nella nuova imminente edizione del libro essendo le prime 200 copie esaurite già nel primo mese di pubblicazione.
Caro Giovanni, Che piacere risentirti dopo tutto questo tempo! E che piacere sapere che stai bene e che ti sia buttato in una nuova impresa! Non sono più di tanto sorpreso, perchè nel tempo mi sono abituato al fatto che tu sia un “uomo dalle mille risorse”. Certo non mi aspettavo di ritrovarti scrittore. Ho accettato con piacere di leggere quel che avevi scritto e…che bello! Complimenti, sei stato bravo, come al solito potrei dire. E’ stato anche un piacere rileggere la storia di Cesare, capire, e ancor meglio, che cosa sia successo in quel lasso di tempo e forse anche perché è potuto accadere. Devo dire anzitutto che mi hanno colpito la lucidità, la semplicità e nel contempo la profondità di quanto hai descritto; con poche semplici parole sei riuscito a dipingere un mondo che appare ancora oggi strano e misterioso, quello dell’autismo. Mi è venuto spontaneo domandarmi cosa ha funzionato così bene nella vostra relazione e cosa vi abbia permesso di arrivare dove siete arrivati. La prima risposta è stata l’EMPATIA! Questa è una strana parola, talvolta abusata, spesso poco compresa. Leggendo la storia che tu hai scritto se ne comprende bene il significato, a partire dalla sua etimologia:” soffrire insieme”. Cesare ti ha permesso di entrare nel suo mondo perchè ha sentito che anche tu avevi sofferto e potevi così comprendere quello che lui provava. E poi ti ha “fatto soffrire”, mettendoti alla prova, testando la tua capacità di tollerare anche le sue sofferenze. Solo dopo averlo fatto ha potuto fidarsi e quindi affidarsi. La seconda è stata la tua “NON PAURA”. Bada bene non è il coraggio. E’ il fatto di non esserti fatto spaventare dai mostri che popolavano il mondo di Cesare, di averli saputi affrontare accanto a lui, dimostrandogli che potevano, se non essere sconfitti definitivamente, almeno neutralizzati. Perchè lo hai potuto fare? Un po’ per l’incoscienza dettata dall’inesperienza professionale, ma soprattutto perchè hai saputo guardarti dentro, scoprire che anche tu avevi dei mostri e li avevi neutralizzati. In definitiva quindi è stata la tua grande onestà emotiva e intellettuale a permetterti di ottenere i risultati che hai ottenuto. Sono contento di avere lavorato con te, di aver potuto rileggere la storia e di poterti dire queste cose. Continua ad essere te stesso, ad avere la stessa onestà e a combattere i mostri che popolano il nostro mondo.

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