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La Tutela Penale della Vittima Minore

Le questioni riguardanti la tutela penale del minore come vittima hanno assunto, sempre più, dignità di dibattito e di cronaca, anche a seguito di clamorosi casi riguardanti delitti contro gli stessi e contro gli ancor “più piccoli” fra i minori (si veda il caso di Rignano Flaminio).
Non è la “novità” in sè a venire in rilievo, in quanto la violenza contro le persone minori, all’interno delle famiglie e delle istituzioni di primaria socializzazione, è antica e moderna al contempo, ma è il  grado e la qualità di questa violenza ad essere oggetto di sempre mutevoli forme e circostanze, in relazione ai cambiamenti ed alla struttura della società, alla diffusione  sempre maggiore delle reti informatiche ed ai messaggi di fondo, coscienti e subliminali, che i mass media esprimono.
La tutela dei minori, dei figli, è quindi giustamente avvertita come una frontiera sempre più mobile, al di là della quale  è lo stesso grado di civilizzazione del genere umano a venire in discussione.
Ma è sempre più in termini di specificità, anche tecnico- giuridica, che le questioni relative  ai delitti che vedono il minore come vittima sono di stretta attualità.
Il processo penale e la sua concreta strutturazione, lo stesso  diritto penale, di parte codicistica e speciale, si misurano oggi con problematiche che richiedono maggiore competenza specialistica per i casi  in cui il minore è persona offesa dai reati.
L’osmosi fra il diritto e le sue tecniche e la scienza psicologica, specie della psicologia evolutiva dell’età minorile, è ormai un dato di fatto, il che richiede un bagaglio adeguato di conoscenze e competenze da parte degli operatori.
Gli autori del volume hanno inteso effettuare una ricognizione nel campo del diritto penale e di quello processuale e penale che, attraverso appositi criteri selettivi, mettesse a fuoco le varie problematiche interpretative ed  i campi di specificità che più attualmente vengono a presentarsi, anche nella prassi quotidiana degli operatori, in questa materia.
La selezione comporta sempre una scelta, anche per esclusione: in questo senso, lo sforzo è stato quello di unire, all’interno di fattispecie più attuali, le valutazioni e le problematiche dei due ambiti scientifici, sia per controllare”lo stato dell’arte” e per individuare i punti critici ancora in discussione.
La linea guida è stata esplicitata, nel senso che, pur all’interno del questo processo di sempre maggiore osmosi fra diritto e psicologia dell’età minorile,  il processo “ordinario” che vede vittima il minore è pur sempre, e tale deve rimanere, un processo di fatti e di prove e non di “anime”.
Il dr. David Monti è Giudice delle indagini preliminari presso il Tribunale di Firenze.
La dr.ssa Alessia Micoli è psicologa, criminologa, dottore di ricerca in Medicina Legale e Scienze Forensi presso l’Università degli studi “La Sapienza” di Roma, ed è  perito specializzato nella materia minorile, con particolare riguardo alle tecniche di audizione protetta dei minori ed ai conseguenti accertamenti peritali. E’ stata consulente della difesa nel  noto ed ancora attuale  caso della scuola di Rignano Flaminio.
Il prof. avv. Giovanni Flora, è ordinario di Diritto Penale presso l’Università di Firenze e noto avvocato penalista in Firenze, anche come Presidente della Camera Penale.

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