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Il Bon-ton delle video conferenze e delle live sui social

Breve Estratto

Le video conferenze in quarantena sono come ospiti illustri inattesi. Come restare educati e professionali lavorando da casa.

Il Covid-19 oltre a farci rintanare in casa, ci obbliga a convivere con i nostri familiari e coinquilini 24 ore su 24.

Il Galateo in quarantena per le video conferenze e le dirette Facebook

Quei privilegiati che possono permettersi di continuare a lavorare sognano la fata Madrina che ogni notte, con un colpo di bacchetta magica, li trasformi in tele-lavoratori.

I genitori intasano le chat di classe fino a quando non scovano qualcuno che ha studiato informatica alle superiori (perché gli ingegneri sono impegnati a lavorare fin dal giorno zero) che insegni a maestre/i, docenti e ovviamente ad altri genitori in preda al panico, come attivare le video-lezioni.

I primi giorni di quarantena li abbiamo passati a cercare di capire come far funzionare questi servizi; i ragazzi ci hanno guardato con sdegno e talvolta ci hanno svogliatamente dato una mano.

I trucchetti dei top performer delle VIDEO riunioni

Poi è stato il momento dei trucchetti… abbiamo capito che i microfoni si possono disattivare, e gli ingegneri hanno riso. Loro sapevano già fare una domanda aperta, spengere il microfono, fare pipì, tirare lo sciacquone e poi riattivare l’audio; i migliori si lavavano pure le mani. 

I top performer, scafati professionisti avevano già pronta la giustificazione da quarantena: “tolgo il video così vi vedo meglio” ed in una delle prossime puntate vi spiegherò perché questa scusa regge più del grande classico “non mi è suonata la sveglia”.

Menti eccelse come quelle dei pianisti che con una mano suonano il tema principale e con l’altra l’accompagnamento, già riuscivano a seguire il discorso di chi stava videoparlando, eseguendo in contemporanea lavoretti elettrici mentre studiavano attentamente lo sfondo, e commentavano in chat coi colleghi simpatici di quanto fosse brutta la casa del videospeaker. 

Le videoconference fatte in casa

strumenti; casa: conference; call;

Ed ecco che subito, noi normodotate impiegate, abbiamo copiato queste “best practice” approfittando dello scudo del video per andare a stendere la lavatrice, mescolare il ragù per non farlo attaccare alla pentola o sgridare i figlioli che si stavano picchiando.

“Come ha detto scusi?” Quando il capo ci ha fatto una delle prime video domande, noi bionde con la ricrescita, mordendo coi denti il mestolo sporco di ragù, con in mano il giocattolo del contendere appena requisito ai due figli litiganti, continuiamo a recitare tutto il repertorio di scuse classiche finché non ci accorgiamo che nessuno ci sente. 

Cerchiamo disperatamente il tasto per riattivare almeno l’audio perché il capo continua a chiamarci per nome e domanda agli zelanti colleghi ancora connessi se qualcuno ha nostre notizie. 

Spippolando le icone un po’ alla cieca, per errore (o per fortuna) usciamo dalla conferenza… oh no! 

Riprendiamo in mano il cellulare ed uno dei barattoli di pelati dove lo avevamo appoggiato per fare da cavalletto rotola per terra. 

Imprechiamo. Uno dei figlioli ci urla: “Voglio fare merendaaaaa!!!” 

Merenda? Urliamo anche noi: “Sono le 9 di mattinaaaaa, abbiamo appena fatto colazione!” 

Inesorabile replica: “Ma io ho fameeeeee!!!” In effetti anche noi: fame, sempre fame.  

Chiudiamo tutte le applicazioni aperte e cerchiamo d’inviare un messaggio di giustificazione classica al gruppo whatsapp “ufficio andrà tutto bene”. Ma dov’è finito? È quello con l’arcobaleno disegnato dal nipote del capo, ma non riusciamo a trovarlo tra gli arcobaleni di tutti gli altri gruppi “andrà tutto bene palestra”, “andràtuttobene tennis”, “todo irá bien corso di spagnolo”.

Tempo di entrare su whatsapp ed un’amica che ci vede online ci chiede “che fai” messaggino 1, “?” messaggino 2, “hai trovato il lievitoooo” messaggino 3, “????” messaggino 4, “linguaccia”, messaggino 4, “Memoji con la mascherina” messaggino 6, “Sta scrivendo…”. Intanto Facebook notifica il videoaperitivoparty alle 18 ed il workout di pilates tra dieci minuti.

Imprechiamo.

L’unica attività fisica che riusciamo a simulare è lo slalom tra le notifiche per inviare un falsissimo “scusate ho problemi tecnici e sto cercando di riconnettermi”. 

Tutti un po’ bugiardi.

La mia prima VIDEO CONFERENZA fatta in casa

Riusciamo finalmente a riaccedere in video conferenza affannati e siccome abbiamo spostato il cellulare proviamo a posizionarlo dov’era prima, ma la videocamera del selfie adesso inquadra il lampadario sul soffitto. Cerchiamo di sistemarlo, ma il barattolo per terra è finito sotto la credenza. Allora teniamo in mano il cellulare e ci accorgiamo che tutti possono ammirare il disordine che abbiamo in stanza. Intanto la riunione è andata avanti, facciamo appena in tempo a scusarci per questo “disguido tecnico” che il capo ci chiede cento volte di ripetere perché non ci sente bene. 

Il collega single, beato asceta di questo esilio new age, annoiato dai disguidi tecnici, interviene dalla sua postazione in giardino suggerendo a “tutti” (fa il gesto delle virgolette con le dita di entrambe le mani) d’indossare le headphones. Lì per lì non capiamo perché siamo ancora irritate da quel gesto idiota e dal fatto che lui sta prendendo il sole in giardino. Ah sì le cuffie! Quelle tipo DJ le sta usando nostra figlia per sculettare su TikTok, abbiamo solo gli auricolari. Ci scusiamo “un attimino” (facciamo anche noi il gesto idiota sperando che qualcuno empatizzi) e andiamo a cercarle. Ma dove accidenti le avevamo cacciate? Tutto ciò che abbiamo archiviato prima della quarantena sembra disperso. Nel frattempo il ragazzino continua ad urlare che ha fame e quello sì, i colleghi lo sentono benissimo: tutti. Alcuni sorridono, tranne il single suggeritore virgolettaro. Lui no, lui è infastidito, fa la faccia (abbronzata) disgustata e dagli occhiali da sole si vede che inarca le sopracciglia. 

Indossiamo gli “auricolari” (ormai anche noi vogliamo mettere le virgolette da qualche parte), ma siccome li avevamo buttati in borsa a casaccio, sono tutti intrecciati. I nodi trasformano il cavo in un groviglio di 4 cm e per collegarli dobbiamo tenere il cellulare attaccato al viso.

Notiamo che in mondovisione si vede il nostro naso coi baffetti che ovviamente non abbiamo avuto cura di depilare perché tanto nostro marito ci tollera anche pelose. Perché ci ama? Più che altro perché essendo blindato in casa non potrà avere la glabrissima e giovanissima amante ma si dovrà accontentare di noi, anche pelose.

Ok è arrivato il momento di organizzarci.

Conclusioni ed utili consigli per VIDEO CONFERENZE

Se queste videoconferenze sono l’unico modo per non perdere il lavoro, per studiare e anche per restare in contatto con gli amici o con le persone che c’interessano o potrebbero interessarci quando nostro marito ci lascerà per la trainer di pilates online che motiva tutti dicendo che sono fighi mentre noi gli abbiamo tagliato i capelli storti, dobbiamo riacquisire il nostro amor proprio e studiare delle tattiche per essere o quantomeno apparire professionali in video, sia esso una live su Facebook o Instagram, una video chiamata su Skype o FaceTime o una vera e propria video conferenza (lezione o riunione) su Meet, Teams, Zoom Webex ecc.

Come rendere professionale una video conferenza durante la quarantena?

Le dirette sui social sono dette “live” perché solo chi la fa decenti sopravvive?

Chiedo per un amico.

1 - PRE-produzione, prima di andare in onda organizzate il “set”

  • Sistematevi in un punto della casa nel quale possibilmente, potete chiudervi e verificate che l’eventuale disordine o la sporcizia non si vedano nel video. Va bene anche un angolo, seduti per terra se non avete alternative, basta che alle vostre spalle ci sia un muro. Sappiate che gli altri guardano con morbosa curiosità il vostro setting. Siate voi a decidere cosa mostrare facendo le prove con la videocamera del selfie.
  • Se non usate il computer ma un tablet o il cellulare, cercate un punto d’appoggio sul quale stabilizzare il dispositivo con degli oggetti pesanti che trovate in casa: i barattoli di pelati pieni vanno bene, così come le bottiglie d’acqua (sempre piene), i dizionari, libri o qualche soprammobile pesante. Sempre usando la fotocamera del selfie cercate di capire se il supporto copre la videocamera, se siete centrati, se vi si vede bene o se avete bisogno di più luce. Attenzione ad un eventuale finestra alle vostre spalle! Se fate le prove quando fuori è buio potreste non accorgervi che la luce “spara” sulla videocamera e non vi si vede più o sembrate pervasi da un’aura angelica. Privilegiate posizioni con un muro dietro e la luce, meglio se naturale, che v’illumina il volto.
  • Preparate il kit da conferenza: auricolari (se cablati, snodateli!), occhiali da vista se vi servono, un bicchiere d’acqua, fazzoletti, un blocco per scrivere, una penna e il carica batterie del dispositivo che state usando. Mettete il kit a portata di mano.
  • Attenzione, se i vostri auricolari sono con il cavo verificate dov’è l’entrata audio del vostro dispositivo. Io per esempio possiedo un iPhone e l’entrata è dalla parte opposta rispetto alla fotocamera del selfie. Se voglio indossare le cuffie e tenere il cellulare in verticale, devo sollevarlo altrimenti il cavo si piega e rischia pure di rompersi.
  • Abbiate cura di essere agganciati via cavo alla rete Internet oppure ricordatevi di stare vicini al modem Wi-Fi

2 - Galateo delle videoconferenze

 

  • In apertura della video conferenza fate delle brevissime prove tecniche audio/video chiedendo feedback se vi si vede/sente bene e scegliete in quel momento se utilizzare le cuffie oppure no.
  • Concordate con gli altri le regole della video conferenza per fare domande, pause ecc.
  • A meno che non vi chiedano esplicitamente di potervi vedere, disattivate il video e l’audio avendo cura di ricordare dove si trovano i tasti per riattivarli quando dovrete intervenire.
  • Quando non parlate voi, l’audio del vostro microfono andrebbe sempre disattivato perché anche il suono del vostro respiro può creare disturbo. Se decidete di spengere la videocamera sappiate che gli altri vedranno la vostra foto profilo (se ne avete una) oppure le iniziali del vostro nome. Quando intervenite col video disattivato, dite il vostro nome e cognome perché quando le conferenze sono molto popolate, non è facile capire chi sta parlando.
  • Privilegiate gli interventi scritti via chat, ma se volete/dovete intervenire a voce, ricordatevi che la riattivazione dell’audio non è immediata. Riaprite il microfono ed aspettate qualche secondo per iniziare a parlare.
  • Se mentre state ascoltando vi allontanate dalla postazione, ricordatevi di tenere il volume piuttosto alto in modo tale da non perdere il filo. 
  • Se suona il corriere o accade qualcosa per cui vi dovete assentare, consiglio sempre la massima onestà. Un messaggino nella chat “scusate mi assento 5 minuti” è molto più elegante di una persona che sparisce di nascosto.
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