I requisiti di una teoria utilizzabile
Non basta che una teoria sia coerente o suggestiva. Deve soddisfare condizioni specifiche.
La falsificabilità: deve esistere un’osservazione che, se si verificasse, la smentirebbe. Una teoria compatibile con qualunque esito non fornisce informazione, è il requisito più basilare e quello che più spesso manca.
La specificità: i concetti devono essere definiti in modo che ricercatori diversi possano misurarli allo stesso modo. Termini nuovi senza definizioni operative non sono verificabili.
Il valore aggiunto: deve spiegare qualcosa che le teorie esistenti non spiegano, o spiegarlo meglio. Riformulare fenomeni noti con un lessico nuovo non è progresso.
La predizione: deve consentire di anticipare osservazioni non ancora fatte, non solo di interpretare quelle già disponibili a posteriori.
E la parsimonia: a parità di capacità esplicativa, la spiegazione che richiede meno entità nuove è preferibile.
Come si arriva all’accettazione
Il percorso è procedurale.
La pubblicazione in riviste con revisione fra pari, che è un filtro imperfetto ma reale.
La replicazione indipendente: che gruppi senza interesse nel risultato ottengano lo stesso esito seguendo procedure dichiarate. È il passaggio decisivo, e quello in cui molte proposte si fermano.
La convergenza di metodi diversi sullo stesso fenomeno, che riduce la probabilità che il risultato dipenda da uno specifico strumento.
E l’integrazione in un corpo di conoscenze più ampio, con la verifica della compatibilità con ciò che già si sa in altri ambiti.
Va detto un dato che colloca le aspettative: questo processo richiede tipicamente decenni, e la maggior parte delle proposte teoriche non lo completa. Non è un giudizio sulla loro qualità, è il funzionamento ordinario della ricerca.
Le difficoltà specifiche di un programma individuale
Alcune riguardano la posizione di chi propone, non il contenuto della proposta.
Il conflitto di interesse intellettuale: chi ha investito anni in una teoria orienta le scelte di analisi anche senza alcuna intenzione. È un effetto documentato e non eliminabile con la buona fede.
L’assenza di osservatori ciechi: quando chi raccoglie i dati conosce le ipotesi, le due cose si contaminano.
La flessibilità analitica: con un segnale continuo esistono molti modi di definire cosa conta come evento significativo, e sceglierli dopo aver visto i dati produce risultati che non si replicano.
La selezione dei casi: esaminare i percorsi conclusi positivamente conferma qualunque ipotesi.
Il correttivo condiviso è uno solo, ed è alla portata di chiunque: registrare in anticipo ipotesi, misure e criteri di analisi, in modo che non possano essere adattati ai dati. È il passo che distingue un programma di ricerca da una raccolta di osservazioni.
Cosa si può dire nel frattempo
Una posizione onesta esiste, ed è diversa sia dall’adesione sia dal rifiuto.
Un’ipotesi non ancora verificata non è falsa: è non valutabile. È una posizione legittima, e più corretta dello scetticismo automatico.
Ciò che invece non è legittimo è applicarla clinicamente come se fosse validata. In psicologia clinica il costo di un metodo non verificato non è solo l’inefficacia: è il tempo sottratto a trattamenti con evidenze, che in alcune condizioni è il fattore prognostico principale.
Il criterio che chiude, valido per chiunque incontri una proposta di questo tipo: quali studi indipendenti la sostengono, e cosa la smentirebbe. Se la seconda domanda non ha risposta, non si è ancora nel terreno della conoscenza verificabile, e dirlo non toglie nulla all’interesse dell’idea.
Domande frequenti
Cosa serve perche una teoria sia utilizzabile?
Falsificabilita, definizioni operative dei concetti, valore aggiunto rispetto alle teorie esistenti, capacita predittiva e parsimonia.
Come si arriva all’accettazione?
Pubblicazione con revisione fra pari, replicazione indipendente, convergenza di metodi diversi e integrazione con le conoscenze esistenti. Richiede tipicamente decenni.
Perche un programma individuale e piu difficile da validare?
Per il conflitto di interesse intellettuale, l’assenza di osservatori ciechi, la flessibilita analitica e la selezione dei casi. Il correttivo e registrare le ipotesi in anticipo.
Un’ipotesi non verificata e falsa?
No: e non valutabile. Cio che non e legittimo e applicarla clinicamente come se fosse validata, perche sottrae tempo a trattamenti con evidenze.
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