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IL PUNTO SUL PROCESSO ANEVROTICO IN PSICOLOGIA

Parole chiave: Conduttanza Cutanea, Electrodermal Activity EDA, Piano α (alfa). Processo Anevrotico (PA), Processo Anevrotico Terapeutico (PAT), Tendenza Anevrotica.

INTRODUZIONE
La capacità di elaborazione delle idee va ben oltre quanto possiamo comprendere tramite la normale logica. Esistono altre modalità di trasmissione comunicativa tra gli esseri umani. Esse sono in grado di formare (e modulare) la personalità, insieme alle sue caratteristiche biologiche e genetiche, che promuovono l’apprendimento delle emozioni. Quanto si osserva porta a pensare che in questo modo avvenga un apprendimento che forma il bagaglio personale e la propensione verso una certa modalità di pensiero. Questo lavoro determina caratteristiche fondamentali dell’individuo, tra cui le stesse emozioni, in grado di determinare la fragilità personale e lo stesso disagio mentale.

L’analisi e l’individuazione del Processo Anevrotico, da cui deriva il Processo Anevrotico Terapeutico (PAT), risale dall’osservazione sociale che non ha a che vedere con la psicologia clinica ma appare durante le relazioni tra gli esseri. Si tratta di una modalità comunicativa ipotizzata in seguito all’osservazione delle relazioni; in essa sono state individuate caratteristiche riportate poi nella psicoterapia, per conformare la parte fragile dell’individuo.
L’argomento fondante appare essere la Tendenza Anevrotica, ossia la condizione inconsapevole in cui nell’individuo risulta mitigata la propensione innata a diffondere la propria distorsione della realtà presso i suoi simili . Questa caratteristica ostacola l’azione diretta sul disagio. In sostanza avviene che in presenza del bisogno di trasmettere la propria distorsione della realtà, la comunicazione non arriva all’approfondimento necessario.
In effetti i risultati delle osservazioni sperimentali eseguite danno la percezione e mostrano una forma comunicativa implicita che si sviluppa in seguito alla Tendenza Anevrotica presente tra gli interlocutori, che consente la variazione dell’individuo e della società.
Dopo circa dieci anni di attività e di osservazione dei dati sperimentali, affiora una visione della comunicazione diversa da quella solita, dove appare una capacità impercettibile, ma in grado di spiegare il cambiamento possibile ad ognuno nel corso dell’esistenza.

IL DATO SPERIMENTALE


Alle osservazioni sociali si sono aggiunti i dati rilevati nel corso della sperimentazione. Durante le sedute il soggetto presentava in modo statisticamente significativo un miglioramento sostanziale del benessere autopercepito, mentre avvertiva l’insorgere di una condizione emotiva diversa da quella del disagio e costante, abbinata alla misurazione del parametro GSR, nelle due variabili F (Fase) e T (tono), che ne determinano le caratteristiche (tale parametro è denominato anche con la sigla EDA).

Si tratta di una misura conosciuta in campo psicofisiologico, relativa alla sudorazione, generalmente misurata a livello dei polpastrelli delle dita della mano. L’aumento dell’intensità con cui la pelle trasmette la corrente elettrica di bassissimo dosaggio fornisce il grafico che corrisponde alla condizione emotiva dell’individuo. In pratica, maggiore è l’attivazione emotiva e più intensa è la sudorazione.
Dunque, nella pratica professionale del Processo Anevrotico Terapeutico PAT, abbinato all’utilizzo costante della registrazione dei parametri GSR F e GSR T, si è giunti all’individuazione del Tracollo Anevrotico TA, ossia una fase in cui si registra una emissione di sudore molto intensa, che compare chiaramente nel grafico dei valori registrati di GSR T e GSR F (Tabella A).

Questa rilevazione precede una remissione dei sintomi del disagio psicologico lamentato, testimoniando la variazione nella funzionalità mentale del paziente.
Molti dati osservativi e deduttivi portano a pensare che l’azione del Processo Anevrotico in psicoterapia sia la stessa che compone una comunicazione tra gli individui nella società umana. Si tratta di una presa di coscienza che l’individuo non distingue, ma che avviene continuativamente, in ogni istante dell’esistenza.

MATERIALI E METODO SPERIMENTALE


Nel corso del tempo le sperimentazioni si sono susseguite in diverse modalità di indagine; esponiamo di seguito quelle relative al parametro GSR.
I valori legati alla variazione dei parametri GSR T ed F sono stati registrati nei soggetti che compongono il campione sperimentale dello studio. Nel corso della rilevazione dei dati durante la psicoterapia sono state registrate le variazioni in diminuzione del valore GSR T, dovuta all’aumento della sudorazione. Il software originario è stato modificato più volte fino ad identificare i Tracolli Anevrotici che hanno luogo nel corso delle sedute, ossia le circostanze in cui il Sistema Nervoso Autonomo promuove in un tempo estremamente ridotto una sudorazione di straordinaria intensità, definita dai parametri riportati in Tabella A.
Si tratta di momenti in psicoterapia non avvertiti nella loro importanza dal paziente, ma corrispondono certamente ad una elaborazione che avviene nella profondità emotiva e che non affiorano alla consapevolezza.
L’osservazione sperimentale ha permesso di trarre le conclusioni in cui risulta che in seguito all’insorgenza di Tracollo Anevrotico, a distanza di un tempo variabile da 7 a 15 giorni avviene una prima remissione dei sintomi nella maggioranza dei casi. Questi sono i dati da cui ha preso avvio allo studio del Processo Anevrotico.

Tabella A: parametri che definiscono la presenza del Tracollo Anevrotico nel grafico del valore GSR T.

In sostanza il Tracollo Anevrotico si presenta come la mutazione repentina di valori GSR T e GSR F racchiusi in un arco di tempo inferiore a 9 secondi, con un decremento di almeno 27,6% rispetto al valore iniziale (Fig. 1). Si tratta di valori ben lontani rispetto alle registrazioni in cui il processo a nevrotico non tracollo nevrotico non è presente. (Fig. 2, 3).
In questo modo siamo stati in grado di distinguere i soggetti che nella quasi totalità dei casi hanno riportato un aumento significativo del benessere percepito, nell’ordine del 50%.
La situazione psicofisiologica in oggetto risulta rilevabile nelle diverse gradualità con macchine sostanzialmente semplici e con parametri sufficientemente noti, che richiedono comunque una buona esperienza di utilizzo, abbinata alla presenza della Tendenza Anevrotica presente nel terapeuta.

PROCESSO ANEVROTICO E PSICOLOGIA SOCIALE


Durante le sedute di psicoterapia il Tracollo Aevrotico viene prodotto in modo e frequenza diversa da ogni soggetto e comporta una iniziale destrutturazione seguita da una nuova composizione mentale. La sua presenza e tendenzialmente imprevedibile e non è detto che sia presente in momenti apparentemente importanti. Nel soggetto in cui sia presente un’adeguata Tendenza Anevrotica viene promosso il riequilibrio di aspetti psichici fondamentali. Si ipotizza che questi effetti siano prodotti dalla congiunzione delle varie modalità di trasmissione delle percezioni visive, acustiche, verbali e non verbali, i quali nel loro insieme produrrebbero un vero e proprio ulteriore linguaggio (Fig. 4). I sistemi percettivi abbinandosi tra loro formano punti di unione da cui diramano altri significati fino a realizzare la trasmissione in grado di agire nella profondità individuale, concorrendo a ricomporne l’equilibrio che il disagio psichico ha dissolto.

CONCLUSIONI

Dunque, nel Processo Anevrotico la comunicazione è percepita in maniera che sia possibile una mutazione del Sé. In questo aspetto la componente sociale è di grande rilevanza, consentendo la maturazione in cui il soggetto ha modo di mutare ed emanciparsi progressivamente nel corso dell’esistenza, in una dinamica circolare in cui l’uomo ed il suo ambiente si influenzano reciprocamente, dove la difficoltà psicologica personale diventa superabile mediante un riequilibrio continuo, a cui si accede nel corso delle relazioni tra gli esseri.

Appare verosimile che l’aspetto evolutivo umano si sia avvalso di queste proprietà estese quanto inesplorate, in cui la Tendenza Anevrotica si distingue come una possibilità comunicativa in grado di diffondersi dal singolo alla società di cui è parte e viceversa, dalla collettività all’individuo, in un sistema circolare interattivo e potente.

Si tratta di una capacità di trasmissione di significati che ha caratteristiche rilevanti, le stesse che consentono la remissione dei sintomi nella Psicoterapia Anevrotica, permettendo una variazione soggettiva che si diffonde socialmente, in cui il singolo da una parte indirizza l’insieme collettivo a cui appartiene, dall’altra ne subisce l’influenza, in uno straordinario equilibrio reciproco.

La rilevanza del tema lascia pensare che sia necessario approfondire l’argomento di questa modalità di Comunicazione, in grado di mutare la struttura di personalità, permettendo il riequilibrio degli individui e quello collettivo.

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Loris Pinzani

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