Psicologia del Lavoro e Organizzazioni

Il punto sul processo anevrotico in psicologia

Come fa una nuova teoria psicologica a essere accettata? Il percorso è definito, più lento di quanto si immagini, e conoscerlo aiuta a valutare qualunque proposta: incluse quelle promettenti. Questa pagina rielabora un testo del 2021 relativo a un modello teorico proprietario: si discutono qui i criteri generali di valutazione. Articolo divulgativo. I requisiti di […]

Il punto sul processo anevrotico in psicologia
Come fa una nuova teoria psicologica a essere accettata? Il percorso è definito, più lento di quanto si immagini, e conoscerlo aiuta a valutare qualunque proposta: incluse quelle promettenti.
Questa pagina rielabora un testo del 2021 relativo a un modello teorico proprietario: si discutono qui i criteri generali di valutazione. Articolo divulgativo.

I requisiti di una teoria utilizzabile

Non basta che una teoria sia coerente o suggestiva. Deve soddisfare condizioni specifiche.

La falsificabilità: deve esistere un’osservazione che, se si verificasse, la smentirebbe. Una teoria compatibile con qualunque esito non fornisce informazione, è il requisito più basilare e quello che più spesso manca.

La specificità: i concetti devono essere definiti in modo che ricercatori diversi possano misurarli allo stesso modo. Termini nuovi senza definizioni operative non sono verificabili.

Il valore aggiunto: deve spiegare qualcosa che le teorie esistenti non spiegano, o spiegarlo meglio. Riformulare fenomeni noti con un lessico nuovo non è progresso.

La predizione: deve consentire di anticipare osservazioni non ancora fatte, non solo di interpretare quelle già disponibili a posteriori.

E la parsimonia: a parità di capacità esplicativa, la spiegazione che richiede meno entità nuove è preferibile.

Come si arriva all’accettazione

Il percorso è procedurale.

La pubblicazione in riviste con revisione fra pari, che è un filtro imperfetto ma reale.

La replicazione indipendente: che gruppi senza interesse nel risultato ottengano lo stesso esito seguendo procedure dichiarate. È il passaggio decisivo, e quello in cui molte proposte si fermano.

La convergenza di metodi diversi sullo stesso fenomeno, che riduce la probabilità che il risultato dipenda da uno specifico strumento.

E l’integrazione in un corpo di conoscenze più ampio, con la verifica della compatibilità con ciò che già si sa in altri ambiti.

Va detto un dato che colloca le aspettative: questo processo richiede tipicamente decenni, e la maggior parte delle proposte teoriche non lo completa. Non è un giudizio sulla loro qualità, è il funzionamento ordinario della ricerca.

Le difficoltà specifiche di un programma individuale

Alcune riguardano la posizione di chi propone, non il contenuto della proposta.

Il conflitto di interesse intellettuale: chi ha investito anni in una teoria orienta le scelte di analisi anche senza alcuna intenzione. È un effetto documentato e non eliminabile con la buona fede.

L’assenza di osservatori ciechi: quando chi raccoglie i dati conosce le ipotesi, le due cose si contaminano.

La flessibilità analitica: con un segnale continuo esistono molti modi di definire cosa conta come evento significativo, e sceglierli dopo aver visto i dati produce risultati che non si replicano.

La selezione dei casi: esaminare i percorsi conclusi positivamente conferma qualunque ipotesi.

Il correttivo condiviso è uno solo, ed è alla portata di chiunque: registrare in anticipo ipotesi, misure e criteri di analisi, in modo che non possano essere adattati ai dati. È il passo che distingue un programma di ricerca da una raccolta di osservazioni.

Cosa si può dire nel frattempo

Una posizione onesta esiste, ed è diversa sia dall’adesione sia dal rifiuto.

Un’ipotesi non ancora verificata non è falsa: è non valutabile. È una posizione legittima, e più corretta dello scetticismo automatico.

Ciò che invece non è legittimo è applicarla clinicamente come se fosse validata. In psicologia clinica il costo di un metodo non verificato non è solo l’inefficacia: è il tempo sottratto a trattamenti con evidenze, che in alcune condizioni è il fattore prognostico principale.

Il criterio che chiude, valido per chiunque incontri una proposta di questo tipo: quali studi indipendenti la sostengono, e cosa la smentirebbe. Se la seconda domanda non ha risposta, non si è ancora nel terreno della conoscenza verificabile, e dirlo non toglie nulla all’interesse dell’idea.

Domande frequenti

Cosa serve perche una teoria sia utilizzabile?

Falsificabilita, definizioni operative dei concetti, valore aggiunto rispetto alle teorie esistenti, capacita predittiva e parsimonia.

Come si arriva all’accettazione?

Pubblicazione con revisione fra pari, replicazione indipendente, convergenza di metodi diversi e integrazione con le conoscenze esistenti. Richiede tipicamente decenni.

Perche un programma individuale e piu difficile da validare?

Per il conflitto di interesse intellettuale, l’assenza di osservatori ciechi, la flessibilita analitica e la selezione dei casi. Il correttivo e registrare le ipotesi in anticipo.

Un’ipotesi non verificata e falsa?

No: e non valutabile. Cio che non e legittimo e applicarla clinicamente come se fosse validata, perche sottrae tempo a trattamenti con evidenze.

Una teoria diventa utilizzabile quando e falsificabile, definita operativamente, capace di predire e verificata da gruppi indipendenti: un percorso che richiede decenni e che la maggior parte delle proposte non completa. Un programma condotto da un solo gruppo affronta difficolta specifiche, correggibili registrando le ipotesi in anticipo. Un’ipotesi non verificata non e falsa, e non valutabile: cio che non e legittimo e applicarla come se lo fosse.
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