Di cosa si parla, con precisione
Va distinto ciò che è un tratto di personalità da ciò che è un disturbo.
Il disturbo narcisistico di personalità comporta un modello pervasivo di grandiosità, bisogno di ammirazione e ridotta empatia, con compromissione del funzionamento. La prevalenza nella popolazione è bassa.
La ricerca distingue inoltre due configurazioni: quella grandiosa, con esposizione, dominanza e ricerca di ammirazione, e quella vulnerabile, con ipersensibilità alla critica, ritiro e risentimento. Sono spesso presenti nella stessa persona in momenti diversi.
Va aggiunto ciò che accomuna le due forme: una regolazione dell’autostima che dipende da fonti esterne. È l’elemento che spiega perché l’invecchiamento sia un problema specifico.
E va detto un dato che contraddice l’uso comune del termine: i tratti narcisistici diminuiscono mediamente con l’età, non aumentano. La rappresentazione dell’anziano che diventa narcisista non corrisponde all’andamento generale.
Perché l’invecchiamento è difficile
Le perdite tipiche di questa fase colpiscono esattamente i puntelli su cui quella regolazione si appoggia.
La perdita del ruolo professionale, che per molte persone era la principale fonte di riconoscimento.
Il declino dell’autonomia e la necessità di ricevere aiuto, particolarmente difficile per chi ha costruito la propria identità sull’autosufficienza.
I cambiamenti del corpo e la riduzione dell’attrattività sociale.
La marginalizzazione nelle decisioni familiari.
Ne segue un aumento delle reazioni difensive: irritabilità, svalutazione degli altri, rifiuto dell’aiuto, e in altri casi un ritiro depressivo. Va precisato che non è capriccio: è la risposta al venir meno di ciò che sosteneva il senso di valore.
Un elemento clinico importante: le difficoltà di questa fase possono manifestarsi come depressione, che negli anziani è sottodiagnosticata e spesso scambiata per carattere o per normale invecchiamento. È trattabile, e va cercata.
Cosa serve a chi assiste
È la parte più utile, perché il carico su chi sta vicino è alto.
- Non discutere per dimostrare che le pretese sono infondate: alimenta l’escalation senza modificare nulla.
- Offrire aiuto in modo che preservi il controllo: proporre alternative anziché decidere, chiedere pareri, lasciare margini di scelta anche piccoli. È l’intervento più efficace, perché agisce sulla causa e non sul comportamento.
- Riconoscere il contributo e la storia della persona: ciò che appare come richiesta di ammirazione è spesso una richiesta di continuare a contare.
- Mantenere confini propri, senza sensi di colpa: chi assiste ha limiti legittimi, e il loro superamento porta all’esaurimento.
- Distribuire il carico e cercare sostegno per sé, perché l’assistenza a una persona con questi tratti ha un costo emotivo documentato.
Una cautela sul linguaggio
Va detta esplicitamente, perché riguarda l’uso stesso di questo articolo.
«Narcisista» è oggi impiegato per descrivere chiunque si comporti in modo egoista o deludente. Questa estensione ha due costi: rende invisibile il quadro clinico reale, e fornisce un’etichetta con cui liquidare una persona anziché comprenderla.
Va ricordato anche un dato che complica il quadro: comportamenti nuovi e apparentemente egocentrici in una persona anziana possono avere cause neurologiche, alcune demenze, in particolare quelle a interessamento frontale, esordiscono con cambiamenti di personalità e riduzione dell’empatia. Un cambiamento marcato rispetto a com’era prima non va attribuito al carattere: va valutato da un medico.
Domande frequenti
I tratti narcisistici aumentano con l’eta?
No: mediamente diminuiscono. La rappresentazione dell’anziano che diventa narcisista non corrisponde all’andamento generale.
Perche l’invecchiamento e difficile per queste persone?
Perche l’autostima dipende da fonti esterne, e la vecchiaia sottrae proprio ruolo, autonomia, aspetto e riconoscimento.
Come comportarsi con un familiare esigente?
Evitando di discutere per dimostrare che sbaglia, offrendo aiuto in modi che preservino il suo controllo e mantenendo confini propri.
Quando serve una valutazione medica?
Quando il cambiamento e marcato rispetto a com’era prima: alcune demenze esordiscono con modificazioni della personalita e riduzione dell’empatia.
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