Diagnosticare a distanza non si può
È la premessa che regge tutto il resto.
Una diagnosi richiede criteri, durata, compromissione del funzionamento e la valutazione diretta della persona. Attribuire un disturbo a qualcuno sulla base di notizie o comportamenti riferiti è un’operazione priva di fondamento tecnico, per quanto diffusa.
Nel caso specifico degli adolescenti c’è un problema aggiuntivo: i disturbi di personalità in età evolutiva vanno diagnosticati con estrema prudenza. La personalità è in formazione, e tratti che appaiono stabili possono essere transitori. Attribuire un disturbo di personalità a un adolescente è tecnicamente controverso proprio per questo.
Va aggiunta una precisazione sul termine più usato in questi contesti: il narcisismo come tratto è distribuito nella popolazione, ed è distinto dal disturbo, che ha criteri precisi e prevalenza bassa. Usarlo come sinonimo di crudeltà o freddezza è impreciso e alimenta lo stigma.
Cosa sappiamo davvero della mente adolescente
Il quadro documentato è diverso da quello del carattere anomalo.
Nell’adolescenza si osserva uno sfasamento fra due sistemi: la sensibilità alla ricompensa e alla novità aumenta presto, mentre il controllo cognitivo matura più gradualmente. Non è immaturità morale, è una fase dello sviluppo.
Due elementi hanno effetti particolarmente rilevanti. In condizioni di attivazione emotiva la capacità di regolazione cala, mentre in condizioni di calma gli adolescenti si autoregolano bene. E la presenza dei coetanei aumenta la propensione al rischio negli adolescenti e non negli adulti, un effetto dimostrato sperimentalmente.
Ne segue che i comportamenti gravi in adolescenza sono più spesso situazionali che espressione di un tratto stabile. È un dato che non giustifica nulla, ma spiega più di una diagnosi.
Sui predittori della condotta violenta, la letteratura è chiara: i più forti non sono le diagnosi psichiatriche (la cui quota nella violenza è modesta) ma precedenti di violenza, uso di sostanze, esposizione a violenza e contesto. Le persone con disturbi mentali sono, in termini statistici, molto più spesso vittime che autori.
Il ruolo della perizia
Quando un fatto arriva in tribunale, la valutazione psichiatrica risponde a domande precise, ed è utile conoscerne i confini.
Riguarda tipicamente la capacità di intendere e di volere al momento del fatto, e la pericolosità sociale. Non stabilisce se la persona sia «cattiva», e non fornisce una diagnosi come spiegazione morale.
Va detto un limite tecnico: le valutazioni della pericolosità futura hanno accuratezza limitata, e la ricerca ha ridimensionato la capacità di prevedere il comportamento violento del singolo individuo.
E va tenuto fermo un principio: la capacità è una valutazione funzionale e riferita a un momento specifico, non un’etichetta che definisce la persona.
Perché la diagnosi da cronaca è dannosa
Non è solo imprecisa: ha effetti.
Associare disturbo mentale e pericolosità nelle narrazioni pubbliche è documentato come uno dei principali fattori di aumento dello stigma: che a sua volta è un ostacolo alla richiesta di aiuto per le persone che ne avrebbero bisogno.
Trasforma inoltre una condotta (che è una scelta) in una condizione che la spiegherebbe, spostando l’attenzione dalla responsabilità a una presunta natura.
E costruisce categorie predittive false: l’idea che si possa riconoscere il pericolo da tratti di personalità è rassicurante e sbagliata, e produce sospetto verso persone che non lo meritano.
La domanda più utile di fronte a un fatto grave non è «che disturbo aveva», ma quali condizioni (familiari, sociali, situazionali) lo hanno reso possibile. È meno soddisfacente della diagnosi, e più vicina a ciò che sappiamo.
Domande frequenti
Si puo diagnosticare qualcuno dalla cronaca?
No: una diagnosi richiede criteri, durata, compromissione e valutazione diretta. Attribuirla a distanza e privo di fondamento tecnico.
Si puo diagnosticare un disturbo di personalita a un adolescente?
Con estrema prudenza: la personalita e in formazione e tratti apparentemente stabili possono essere transitori. E tecnicamente controverso.
I disturbi mentali spiegano la violenza?
La loro quota nella violenza e modesta. I predittori piu forti sono altri, e chi ha un disturbo e piu spesso vittima che autore.
Cosa stabilisce una perizia psichiatrica?
La capacita di intendere e di volere al momento del fatto e la pericolosita, con accuratezza limitata sulla previsione. Non stabilisce se una persona sia cattiva.
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