Le mura di Lucca sono rosso-ruggine, del colore dei mattoni, ed emergono dal verde intenso del prato all´inglese che le circonda. Sono il simbolo intatto di una civiltà che le costruì come un enorme apparato difensivo mai utilizzato: bastioni e camminamenti hanno perso completamente ogni carattere bellico e si sono trasformati in un itinerario pensile dedicato a passeggiate tranquille sotto le chiome dei platani dipinte dai colori delle stagioni.
Queste mura racchiudono la città che diventa una splendida, isolata residenza: una città-casa così diversa dalle moderne metropoli e dal loro sviluppo caotico e disarticolato.
E proprio da qui è nata l´idea della villa lucchese: una trasposizione in campagna, in un luogo diverso, più vicino alla natura ma partecipe dei medesimi canoni, della stessa realtà quotidiana senza smanie celebrative o ricerca della fastosità fine a se stessa. Si passa da un centro storico millenario, ben inserito in una realtà produttiva e commerciale, a una cellula intatta, ricca di stile e con una qualità della vita superiore, grazie alla sua collocazione extra-urbana. Si assiste a un´esaltazione dei valori della natura rivisitata attraverso criteri estetici eleganti ed esclusivi che hanno permesso a queste splendide dimore di mantenere immutate le condizioni ambientali che le hanno esaltate nei secoli come residenze ideali.
Le ville di Lucca rappresentano infatti un complesso residenziale che disegna un intero territorio ed è lo stile che vi regna, quello definito come “sereno soggiornar lucchese in villa”, che continua ad affascinare generazioni di ospiti; uno stile per certi aspetti dissimile ma non conflittuale rispetto alla vicina città di cui i residenti in villa sono anche cittadini attivi ed appassionati difensori delle tradizioni.
Vivere la villa quindi come una dimensione del vivere Lucca: non un trasferimento che ha sapore di fuga da un centro storico mercantile e indaffarato nel suo commercio, ma il desiderio di ricreare e di trasporre, nel verde della campagna, l´idea stessa della città, ridisegnando il territorio a misura d´uomo e prendendone possesso in maniera non traumatica, con centinaia di residenze armoniche che punteggiano i luoghi più belli delle colline circostanti.
Ville che non si limitano ad essere fredde strutture museali o residenze istituzionali, ma che mantengono intatta la loro atmosfera vissuta, all´interno della quale si svolge, intenso e completo, l´intero ciclo vitale dei residenti. Ville a volte immense con parchi grandiosi, in altri casi più semplici, quasi austere, forse più adatte alle meditazioni agresti, ai pranzi frugali senza celebrazioni enfatiche o invadenti.
A parte due ville racchiuse nel centro cittadino, Villa Bottini, anticamente Buonvisi, detta “al giardino”, e Villa Guinigi, sede del Museo Nazionale, se ne possono incontrare circa trecento, costruite tra il 1300 e il 1800, in un´area geografica che comprende, oltre naturalmente alla città di Lucca, i comuni di Capannori, Porcari e Montecarlo, tutti caratterizzati dalla ricchezza di testimonianze storiche.
Le ville sono una realtà composita: strutture architettoniche, parchi e attività agricola sono il segno distintivo di una visione della vita che ha il suo motivo dominante nel rapporto sereno con il mondo e con sé stessi.
“Analogamente a quanto si verifica per le corti rurali – scrive l’architetto Giorgio Marchetti, urbanista e profondo conoscitore delle “cose” lucchesi – la villa assume e consolida nel tempo la sua funzione di punto di riferimento di una cultura autonoma strettamente collegata ad un diverso modo di abitare e di usare il territorio esterno alla città murata”.
Da un punto di vista di marketing turistico le ville, oltre ad un indubbio valore storico artistico, rivestono una grande importanza anche dal punto di vista ambientale, rappresentando un esempio assai raro di territorio valorizzato con interventi mirati ad esaltarne le caratteristiche naturali (valga per tutti la collocazione panoramica ed il patrimonio botanico).
Va rimarcato poi il valore culturale: l’area residenziale della società lucchese rappresenta lo specchio fedele delle idee e dello stile di una città costantemente proiettata alla ricerca di un equilibrio sostanziale tra impegno nel lavoro e sviluppo dei valori intellettuali e della sensibilità estetica. E già questo non è cosa da poco.