L’alcol viene oggi considerato una “droga”, anche se il suo consumo e la sua vendita sono legalmente consentite. Attualmente, tuttavia, l’obsoleto termine droga è stato sostituito da un’altra espressione verbale, “sostanza psicoattiva”.
Sono dette sostanze psicoattive tutte quelle sostanze in grado di agire sull’attività psichica, alterandone in qualche modo il normale equilibrio. Nella normalità, infatti, il funzionamento del sistema nervoso umano si basa su di una delicata armonia fra due livelli di attività, uno detto di eccitazione ed uno detto di inibizione; le sostanze psicoattive espletano la loro azione innalzando l’eccitazione nervosa, e dando luogo a fenomeni quali euforia, esaltazione e disinibizione, oppure amplificando il livello di inibizione e provocando aumentato senso di benessere, appagamento, relax e tranquillità rispetto ai problemi quotidiani. Le sostanze esercitano la loro azione tramite il cosiddetto principio attivo, l’elemento qualificante e distintivo della droga che espleta l’effetto psicotropo; ciò è possibile perché il nostro sistema nervoso contiene, a livello dei recettori sinaptici, delle molecole chiave in grado di riconoscere e legare la sostanza introdotta: tali molecole sono chiamate endorfine o droghe interne. Il legame che si crea fra la molecola recettoriale e la molecola del principio attiva realizza l’effetto psicoattivo della sostanza stupefacente.