Un mercato in continua espansione
Dalle università più prestigiose agli istituti meno noti, la formazione post-laurea è diventata un settore vastissimo. I temi sono i più vari: dai classici master in business administration a quelli tecnici su logistica, terziario avanzato e specializzazioni di ogni tipo. La partecipazione a questi percorsi consente di acquisire competenze richieste dal mercato del lavoro e rappresenta, per molti giovani, un’opportunità concreta per entrare nel mondo del lavoro.
L’ampliamento dell’offerta ha però un rovescio: la proliferazione di annunci “informativi” che riempiono pagine di giornale e sommergono le caselle di posta. I titoli classici, “master in…”, sono spesso sostituiti da sigle, frequentemente in inglese, a volte incomprensibili perfino agli esperti. Il rischio, per chi deve scegliere, è di lasciarsi condizionare da nomi roboanti, materie apparentemente specifiche, docenti presentati come “guru” e soprattutto dalla descrizione di future posizioni lavorative irresistibili.
Costi, requisiti e finanziamenti
Uno dei criteri fondamentali di scelta è il costo. Questi corsi hanno durata variabile, da pochi mesi fino a un anno, e prezzi che possono oscillare enormemente, da poche centinaia fino a diverse migliaia di euro. Alcuni offrono borse di studio a copertura parziale o totale, oppure finanziamenti per pagare in modo dilazionato. Esistono inoltre master e corsi gratuiti, che beneficiano di finanziamenti pubblici, spesso di provenienza europea.
Per accedere ai percorsi più selettivi non basta pagare la quota: molti prevedono criteri di ammissione più o meno severi, come il superamento di un esame, un voto minimo di laurea o la conoscenza di una o più lingue straniere. Sono elementi da valutare attentamente, perché spesso indicano anche il livello e la serietà del corso.
La formazione nel settore turistico
Nel turismo, i corsi più diffusi sono quelli rivolti alla formazione di manager per l’industria alberghiera e ristorativa. Ma si sono sviluppati percorsi anche per operatori di agenzie di viaggi e uffici turistici, per guide, accompagnatori e animatori, fino a figure più specializzate legate al turismo equestre, ambientale, culturale o agli operatori polivalenti.
Il problema è che la formazione turistica è spesso rimasta ancorata al passato, senza rispondere alle esigenze mutevoli del mercato. A ciò si aggiunge la ritrosia di molte aziende a investire nella formazione del personale, nella convinzione che un solo corso, effettuato una tantum, sia sufficiente. È un errore: solo la formazione continua permette di mantenere alti standard di qualità ed efficienza e di restare competitivi grazie alle innovazioni che ne derivano.
Gli IFTS e la qualifica professionale
Per il turismo, in particolare, le imprese possono usufruire della formazione gratuita degli IFTS, gli Istituti di Formazione Tecnica Superiore. Questi corsi, organizzati da scuole, regioni, università e imprese, sono successivi al diploma e durano mediamente un anno. Il loro obiettivo è creare figure professionali nei settori più innovativi del turismo, strettamente collegate al territorio e alle sue necessità. La qualifica rilasciata è particolarmente apprezzata sia a livello locale sia nazionale, e rappresenta una buona opportunità per chi cerca lavoro o vuole sviluppare un know-how competitivo. La specializzazione teorica, unita a esperienze aziendali, meglio se all’estero, è oggi un requisito molto richiesto e una carta preziosa nei colloqui di selezione.
Attenzione alla qualità (e alle truffe)
Un avvertimento è però doveroso: non tutti i master sono uguali, e la quota di partecipazione non è affatto sinonimo di qualità elevata. Poiché non esiste un controllo sistematico sull’erogazione di corsi e master, è possibile incorrere in percorsi scadenti o in vere e proprie truffe. Il suggerimento, prima di scegliere, è informarsi sulla serietà dell’ente promotore, verificarne la reputazione e cercare il confronto con chi ha già frequentato lo stesso corso, ad esempio attraverso forum e community online. Un investimento in formazione può cambiare una carriera: proprio per questo va scelto con la stessa attenzione che si dedicherebbe a qualsiasi decisione importante.
Domande frequenti
Come scegliere un buon master?
Non lasciandosi ingannare da titoli altisonanti o promesse di carriera. Conviene valutare i criteri di ammissione, il programma reale, la reputazione dell’ente e confrontarsi con ex partecipanti. Un costo elevato non garantisce automaticamente la qualità.
Esistono corsi di formazione gratuiti?
Sì. Alcuni master e corsi beneficiano di finanziamenti pubblici, spesso europei. Nel turismo, in particolare, gli IFTS (Istituti di Formazione Tecnica Superiore) offrono percorsi gratuiti post-diploma, organizzati insieme da scuole, regioni, università e imprese.
Perché la formazione nel turismo è considerata carente?
Perché spesso è rimasta ancorata a modelli superati, senza adeguarsi alle esigenze mutevoli del mercato. Inoltre molte aziende investono poco, credendo che un corso una tantum basti, mentre solo la formazione continua garantisce qualità e competitività.
Come evitare le truffe nei corsi e master?
Poiché manca un controllo sistematico sulla qualità, è essenziale verificare la serietà dell’ente promotore prima di iscriversi, controllarne la reputazione e cercare pareri di chi ha già frequentato quel percorso su forum e community dedicate.
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