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La Formazione Professionale nel Turismo

Breve Estratto

Dalla Bocconi alla Sapienza, da Il Sole 24 ore a istituti più o meno conosciuti (pubblici o privati), tutti, oggigiorno, offrono master e corsi di formazione.
I temi sono i più vari: si va dai classici master in business administration a quelli più tecnici riguardanti materie specifiche relative alla gestione della logistica o del terziario avanzato.
La partecipazione ai suddetti corsi e master, consente l’acquisizione di competenze specifiche richieste dal mercato del lavoro e permette di accrescere la propria formazione professionale. Rappresenta per i giovani un’opportunità per entrare nel mondo del lavoro.
L’ampliamento dei corsi/master presenti sul mercato, oltre ad apportare i benefici già elencati, ha però portato alla proliferazione degli annunci “informativi”;non solo riempiono pagine di giornale ma, arrivano quotidianamente via mail, sommergendo la nostra casella di posta.
Ormai non si trovano più master dal titolo classico: “master in..”, ma vengono sostituiti da sigle, spesso in inglese che risultano, a volte, incomprensibili perfino agli esperti.
Il problema per chi deve effettuare la scelta del master, è quello di non farsi condizionare dai titoli altisonanti, dalle materie numerose e “specifiche” proposte, dai docenti-guru e soprattutto dalla descrizione di future posizioni lavorative veramente allettanti.
“Il corso forma manager destinati ad inserirsi con successo nelle aziende, private e pubbliche, del sistema ……”.
Uno dei criteri fondamentali per la scelta, risulta essere il costo. Questi corsi,dalla durata variabile- si va dai tre ai dodici mesi-, partono da un costo di 1.000,00 € circa fino a toccare i 15.000,00 €; alcuni master offrono la possibilità di accedere a borse di studio, a copertura parziale o totale, o a finanziamenti per poter effettuare il pagamento in modo dilazionato.
Esistono inoltre, dei master e dei corsi gratuiti, poiché beneficiano di finanziamenti erogati dall’Unione Europea.
Per poter accedere ai master scelti a volte non basta pagare la quota di iscrizione;ci sono infatti dei master che prevedono criteri di ammissione,più o meno severi,come il superamento di un esame, il conseguimento di un voto minimo di laurea, o la conoscenza di una o più lingue straniere.
Per quanto riguarda la formazione del settore turistico, i corsi più frequenti sono quelli rivolti alla formazione di manager per l’industria alberghiera e per quella ristorativa; ma sono stati sviluppati anche dei master per gli operatori delle agenzie di viaggi e degli uffici turistici, per guide, accompagnatori e animatori turistici, “ma anche per le figure specializzate nel turismo equestre, ambientale, culturale o per operatori turistici polivalenti”.[1]
Sembra però che la formazione effettuata per il turismo sia rimasta ancorata al passato, non rispondendo alle esigenze mutevoli del mercato.
Le aziende sono spesso restie ad effettuare investimenti per la formazione del personale, ritenendo che un solo corso, effettuato una tantum, sia sufficiente.
Solo con la formazione continua, l’azienda può mantenere alti gli standard di qualità ed efficienza ed essere competitiva sul mercato grazie alle continue innovazioni derivanti dall’applicazione della formazione.
Soprattutto per il turismo, le aziende possono usufruire della formazione gratuita dei corsi IFTS- istituti di formazione tecnica superiore.
Questi corsi, organizzati da scuole, dalla regione, dall’università e dalle imprese, sono successivi al diploma e durano mediamente un anno.
Le finalità dei corsi sopraindicati sono quelle di creare figure professionali nei settori più innovativi del turismo, strettamente collegate al territorio e alle sue necessità.
La qualifica professionale, rilasciata dai corsi di formazione lavoro, risulta una carta particolarmente apprezzata sia a livello locale che a livello nazionale. E’ una buona opportunità per chi è in cerca di lavoro o per chi intende migliorarsi e sviluppare un know how vincente.
Come già sottolineato, la specializzazione teorica, unita ad esperienze aziendali (meglio se effettuate all’estero), è oggi un requisito richiesto dalle aziende e risulta quindi un’ottima opportunità spendibile durante i colloqui di selezione.
Attenzione però, non tutti i master sono uguali e, a mio avviso, la discriminante “quota di partecipazione”, non è sinonimo di qualità elevata.
Dato che non esiste un controllo sulla qualità dell’erogazione dei corsi e dei master, esiste la possibilità di incorrere in truffe come si può vedere dal sito www.occhioallostage.altervista.org
Un suggerimento,pertanto, è quello di informarsi sulla serietà dell’ente promotore prima di effettuare la scelta, e cercare, tra i tanti forum esistenti, qualcuno che abbia gia frequentato il master in oggetto per eventuali chiarimenti.

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