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La Dieta

Nell’accezione comune il termine dieta indica un regime alimentare di tipo ipocalorico, finalizzato soprattutto alla perdita di peso. Tuttavia, sul piano squisitamente letterale e semantico, tale termine significa “modo di vivere”, abitudine alimentare, quindi tutti siamo a dieta; il problema principale consiste allora nel valutare se la nostra dieta sia o meno adatta alle nostre esigenze.
Infatti, ciascuno di noi è caratterizzatola bisogni diversi, determinati soprattutto dal tipo di vita e da particolari stati fisiologici (gravidanza, adolescenza, invecchiamento ecc.); si pone quindi l’esigenza di seguire una dieta personalizzata, che si adegui al mutare delle nostre condizioni di vita, al fine di ottenere il massimo beneficio per la nostra salute generale.
Tuttavia, pur tenendo conto del fatto che la dieta di un bambino e quella di un adulto, uomo e donna, necessariamente differiscono, alcune indicazioni di carattere generale dovrebbero essere seguite da tutti.
Innanzitutto, occorre far sì che la quantità di energia introdotta con gli alimenti sia proporzionale alla quantità di energie spese durante il giorno, ovvero il valore calorico introdotto attraverso gli alimenti deve essere proporzionato al reale fabbisogno energetico. Il carico di tali alimenti dovrebbe essere suddiviso in tre pasti principali più due spuntini a base di frutta, in modo da non contrapporre troppe ore di digiuno a sovraccarichi alimentari dannosi per il fegato e i reni.
Tuttavia, è la dieta che deve adattarsi ai nostri bisogni ed alle nostre esigenze e non viceversa, per cui è importante che sia dotata di una certa flessibilità.
Così, se stiamo affrontando un periodo caratterizzato da sforzo fisico intenso, in cui il dispendio energetico si è notevolmente amplificato, oppure se la temperatura esterna è molto bassa, il nostro bisogno di cibo necessariamente aumenta, così come accade ad un bambino in fase di crescita o ad una donna che allatta.
Inoltre, è necessario che nella nostra dieta quotidiana siano presenti i cibi che ci forniscono i carboidrati (pane, pasta, riso, patate), quelli che ci procurano le proteine (carne, pesce, uova, legumi) i grassi (formaggi, salumi, condimenti), e infine quelli ricchi di sali minerali, vitamine e fibre (verdura e frutta). Non è obbligatorio però che siano presenti tutti insieme: il tradizionale pasto composto da primo, secondo, formaggio, frutta e dolce può risultare piuttosto pesante da digerire per un organismo già impegnato nel lavoro o nello studio. Meglio fare pasti composti da carne, pesce, formaggio o pasta più un contorno: risultano meglio digeribili, e permettono di rifornire l’organismo di tutti i principi nutrienti necessari senza sovraccaricare l’apparato digerente.
Seguendo queste regole di alimentazione sana, è possibile mantenere nel tempo il proprio peso corporeo ideale senza rinunciare al giusto.
Nelle abitudini di vita dovrebbe trovare spazio anche una moderata ma costante attività fisica (per esempio, camminare per circa un’ora al giorno), che permette di bruciare calorie e di mantenere in buone condizioni l’apparato cardiocircolatorio e respiratorio.

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