Con questo termine viene indicata una sindrome caratterizzata da un ventaglio di sintomi fisici, psichici e comportamentali, che si manifesta in seguito dell’assunzione di una quantità di alcol tale da risultare nociva e tossica per la maggior parte delle persone. Tale sindrome è anche definita come “ebbrezza semplice” o, nel gergo comune, sbornia; essa è caratterizzata da una prima fase disinibente, in cui campeggiano sensazioni di euforia ed esaltazione, ed una seconda fase deprimente.
A livello fisico si producono fenomeni quali aumentata sudorazione, disturbi del linguaggio e della deambulazione; sul piano psichico, invece, spesso si verifica una semplice esaltazione degli elementi costitutivi del carattere del soggetto. La durata della sindrome è di 8-12 ore circa; in seguito subentrano astenia, malessere e cefalea.
L’intossicazione acuta si manifesta in quattro fasi successive:
1. FASE DI ECCITAZIONE PSICOMOTORIA: con un’alcolemia da 1 a 2 grammi, caratterizzata da disinibizione, euforia e loquacità. Anche l’attenzione, i tempi di reazione, il giudizio e la memoria subiscono delle alterazioni più o meno accentuate. Nonostante l’euforia superficiale, l’umore può oscillare dall’espansività alla tristezza o all’aggressività.
2. FASE DELLE ALTERAZIONI NEL COORDINAMENTO MOTORIO: caratterizzata sul piano psichico da un’accentuazione dei disturbi del pensiero, che possono giungere fino alla confusione e all´alterazione dello stato di coscienza. La vigilanza si altera e si producono sonnolenza e torpore. Sul piano neurologico si verifica incoordinazione motoria,andatura atassica, tremori, ed una sindrome cerebellare cinetica e statica. Si possono anche evidenziare diplopia, midriasi e disturbi vestibolari responsabili di vertigini rotatorie con nausea e vomito.
3. FASE DELLO STUPORE ALCOLICO: una sorta di “via di mezzo”fra la precedente ed il coma etilico.
4. FASE COMATOSA: si raggiunge di solito con alcolemie superiori a 3 grammi. Il coma è profondo, senza segni di localizzazione: le pupille sono in midriasi areattiva, i riflessi osteotendinei sono aboliti, il soggetto è ipotonico con ipotermia. Il polso è rallentato, la respirazione difficile, e l’ipotensione fa temere un collasso cardiovascolare.
Ad un livello successivo si produce la morte per collasso cardiorespiratorio.