Il Tempo della Vacanza

Il Tempo della Vacanza

Sono diverse le fasi temporali che caratterizzano la vacanza nel suo insieme:

- Anticipazione: questa fase è caratterizzata dalla valutazione delle possibili alternative della meta della vacanza, in genere fatte in famiglia, con amici, ma anche consultando le agenzie di viaggi. Ruolo importante in questa fase è l´immagine che l´individuo ha della vacanza, spesso costruita grazie ai mass media, immagine che a volte non corrisponde al vero ma rappresenta una forte spinta per la decisione. In un certo senso il viaggio è già iniziato: la mente si sofferma spesso a fantasticare sulla partenza imminente, cambia il ritmo di vita e le emozioni non sono più legate alla routine quotidiana.

- Transito: lo spostamento fisico che consente di raggiungere la meta. Esso permette al viaggiatore di porsi come un osservatore esterno e di distanziarsi dal contesto, induce in lui una trasformazione intellettuale, grazie all´osservazione e comporta dei mutamenti nel rapporto con lo spazio e con le persone. Durante questa fase l´individuo ha modo di rimodellare la propria immagine man mano che si avvicina alla meta. Attualmente, però, questa dimensione si sta attenuando, grazie ai moderni mezzi di trasporto, primo fra tutti l´aereo. Essi, infatti, permettono degli spostamenti che comportano un allontanamento fisico e psicologico dal territorio, creando un senso di isolamento dal contesto.

- Arrivo e comportamento sul luogo: come è difficile definire il momento preciso di inizio del viaggio, lo stesso vale per quello di arrivo. Quando si giunge alla meta, si può confrontare l´idea che di essa ci si era creata con la concretezza del luogo stesso: lo scarto fra aspettative e realtà. Recenti ricerche, però, mettono in evidenza che la soddisfazione non coincide tanto con la realizzazione completa di tutte le nostre aspettative, ma dipende dal grado di adattamento che si riesce a realizzare con le inevitabili differenze dal nostro prototipo mentale.

- Viaggio di ritorno: qui il turista ha modo di pensare a tutto quello che gli è accaduto, ma anche di anticipare quello che succederà a breve: ritorno all´attività lavorativa di tutti i giorni, alla quotidianità con gli aspetti ad essa connessi.

- Ricordi: una volta visitato, un luogo non è più uno come tanti altri, ma diventa parte di noi stessi, della nostra esperienza, dei nostri ricordi e contribuisce a creare la nostra identità. Nei giorni immediatamente successivi al ritorno, la mente continua a rievocare quei momenti e con il trascorrere del tempo si crea il cosiddetto effetto dell’ ottimismo mestico, in base al quale il ricordo del viaggio appare più piacevole rispetto a quanto è stato effettivamente.

Non bisogna dimenticare che la dimensione temporale afferisce almeno in altri due modi alla vacanza turismo: da una parte infatti è legata al ciclo di vita e di consumo del viaggio, per cui a determinati periodi di vita corrispondono determinati stili di vacanza e destinazione (family life cycle) ma anche le stesse destinazioni di vacanza hanno una sorta di loro ciclo di consumo (destination area life cycle).