I Turismi Alternativi

I Turismi Alternativi

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Turismo sostenibile, responsabile, di basso impatto, ecoturismo sono espressioni certamente conosciute dagli addetti del settore, ma spesso nient’altro che oscuri neologismi per il turista abituato a recarsi nella locale agenzia per prenotare le sue vacanze. Il viaggiatore che naviga in rete sui siti di viaggio puo` essersi imbattuto in qualche articolo a riguardo, ma chi volesse fare una ricerca piu` approfondita incontrerebbe centinaia di diverse definizioni, e si renderebbe conto che di aggettivi come “sostenibile”, “responsabile”, “etico” e simili si fa un tale uso ed abuso che si finisce per utilizzarli in maniera indiscriminata per esprimere gli stessi concetti.



In questo umile tentativo di fare un po’ di luce sulle loro differenze e affinita`potremmo cominciare ad individuare come comune denominatore l’antitesi al turismo di massa, che si incentra su consumo ed intrattenimento, ed una rivalutazione dell’autenticita` dell’esperienza di viaggio, considerata come interessante alternativa al proprio ambiente culturale e sociale.



Per preservare l’autenticita` e peculiarita` di una realta` locale e` necessario un turismo di basso impatto sull’ambiente naturale e culturale, in grado di valorizzare le risorse naturali senza impoverirle, di contenere l’inquinamento, e di non alterare eccessivamente l’equilibrio sociale.



Angela Clarke, fondatrice di una delle piu’ importanti societa’ di consulenza agli imprenditori del settore, sottolinea come i paesi nuovi allo sviluppo turistico diventino spesso vittime di edificazione selvaggia e inadeguata progettualita`, che finiscono per distruggere quelle stesse ricchezze naturali e culturali che rendevano il paese attraente al viaggiatore. Un turismo che sia invece “sostenibile” dallo spesso fragile sistema economico locale prevede un’attenta pianificazione e progetti a lungo termine che si concentrino sul rispetto dell’ambiente ed includano le comunita` locali.



Con turismo di basso impatto e sostenibile si intende dunque un concetto molto simile, ed entrambe le espressioni sono per lo piu` indirizzate agli imprenditori, alle societa` promotrici e agli operatori del turismo, invitati ad attenersi ad alcune regole di produzione e gestione volte alla protezione e conservazione dell’ambiente in cui essi operano.



Il termine turismo responsabile e` piu` comune in articoli, siti e pubblicazioni indirizzati al turista, poiche` l’aggettivo “responsabile” e` spesso riferito al comportamento che ci si aspetta dal viaggiatore che mostra rispetto e considerazione per la natura, la gente, la cultura e le tradizioni del paese di destinazione.



Ci sono decine di siti che ci ricordano come essere viaggiatori responsabili e propongono massime come: Take nothing but pictures, leave nothing but footprints, kill nothing but time o consigli sui nostri acquisti (si all’artigianato locale e no a prodotti provenienti da specie in via di estinzione), e purtroppo a volte si finisce col dimenticare che il turismo responsabile e` una piu` complessa filosofia di viaggio, che non si limita ad una serie di norme comportamentali da seguire durante la permanenza nel paese ospitante, ma che parte dalla pianificazione del viaggio stesso, attraverso la scelta della destinazione e l’accurata selezione del tipo di operatore turistico e delle strutture ricettive in cui alloggiare.



L’ Ecoturismo invece e` per definizione un tipo di turismo incentrato sulla scoperta e la conservazione dell’eco sistema di un paese, e quindi comprende soggiorni, escursioni e attivita` a stretto contatto con la natura. E` chiaro che l’ecoturista che ama la natura cerca anche di preservarla e di contaminare l’ambiente il meno possibile, comportandosi cosi` da turista responsabile.



Quasi tutti i siti web che promuovono il turismo responsabile hanno una sezione dedicata all’Ecoturismo con offerte di viaggio focalizzate sull’osservazione della natura, insieme ad altre sezioni dedicate al turismo di avventura, culturale, storico-archeologico...

Dal punto di vista degli operatori dunque l’Ecoturismo e` solo una delle varie proposte alternative al turismo di massa, un’ opzione che puo` interessare il cliente-viaggiatore responsabile.



La mia definizione preferita di Ecoturismo si trova invece in un articolo di Allan R. Rhodes Espinoza, che cerca di definire il turismo responsabile e finisce per usare i due termini in modo intercambiabile. Alle lunghe liste dei “codici di condotta” del turista responsabile oppone un semplice concetto che il viaggiatore dovrebbe tenere a mente per comportarsi da vero Eco-turista: poiche` “eco” viene dal greco oikos, che significa casa, il viaggiatore deve considerare il mondo intero come la propria casa e comportarsi con lo stesso rispetto che ci aspetteremmo da un ospite a casa nostra.



L’ ambiente percio` non e` piu` soltanto il parco naturale protetto o la riserva biologica, ma il paese intero, la natura, e la gente, e la differenza tra Ecoturismo e Turismo Responsabile si va cosi` assottigliando.