A livello somatico si possono invece verificare:
• Gastriti alcoliche: l’ingestione di alcool può determinare, a livello della mucosa gastrica e duodenale, un’iperemia e un’infiltrazione infiammatoria con aspetto petecchiale. Sul piano clinico può provocare dolori epigastrici, in alcuni casi una gastrite emorragica caratterizzata da dolori epigastrici con nausea e vomito, cui possono associarsi ematemesi e melena.
• Cancro dell’esofago: di solito si tratta di un carcinoma maligno. La disfagia ne costituisce il segno clinico ricorrente: qualsiasi disturbo nella deglutizione deve mettere in allarme.
• Pancreatite acuta: si manifesta con dolore epigastrico molto violento, , vomito abbondante, uno stato di shock con oliguria. L’evoluzione è grave, mortale tra il 20 e il 40 per cento dei casi.
• Pancreatite cronica: il dolore è frequente, il dimagrimento costante, il malassorbimento riguarda soprattutto i grassi e alcune vitamine.
• Steatosi: caratterizzato da un accumulo di grassi nell’epatocita dovuto a un’alterazione delle vie metaboliche dei trigliceridi. Può essere asintomatica o associarsi a dolori all’ipocondrio destro, anoressia, nausea e a volte vomito.
• Epatite alcolica acuta: nella forma itterica è di facile diagnosi. All’astenia, al dimagrimento, alle nausee e al vomito, si aggiungono dolori addominali e segni di insufficienza epatocellulare (per esempio ittero o emorragie digestive).
• Cirrosi: si manifesta con fegato di volume aumentato, segni cutanei (unghie bianche, angiomi stellati) ed endocrini (impotenza sessuale, amenorrea nella donna), odore dolciastro dell’alito, circoli venosi collaterali sulla parete addominale.