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Libri

Fare Psicoanalisi con Genitori e Bambini

Le sedute di consultazione costituiscono uno dei momenti più difficili del lavoro psicoanalitico. Il setting praticato da Dina Vallino affronta il problema nel suo punto di massima difficoltà: come stabilire una collaborazione terapeutica con la madre e il padre insieme con il bambino nel qui ed ora della seduta di consultazione? Progettata inizialmente per genitori e bambini in tenerissima età, la Consultazione partecipata è stata poi estesa anche a genitori e figli più grandi.
L’autrice stessa nel libro racconta come è giunta alla consultazione partecipata, finemente descritta nella prima parte del libro. Negli anni in cui metteva a fuoco il proprio stile di lavoro analitico, rimase «fulminata dalla bellezza del metodo dell’osservazione, rispondente alla sua esigenza di verità e di rapporto con la realtà». In questi anni Dina Vallino ci ha mostrato molte estensioni dell’Infant observation: studio della conoscenza e dello sviluppo mentale del Neonato, osservazione del gioco come strumento di formazione nel lavoro con gli operatori delle Scuole Materne e dei Nidi, fino ad approdare, in tempi più recenti, alla Consultazione partecipata.
«Col rigore e la passione che le sono propri D. V. ci offre in questo libro il risultato di 25 anni di lavoro. Muovendo da una competenza consumata nella pratica dell’lnfant observation, l’autrice mostra nell’impianto del libro il sapere sofferto di chi non solo osserva, ma si osserva. In Fare psicoanalisi con genitori e bambini si trovano indicazioni preziose non solo sull’interessantissimo aspetto di intervento preventivo precoce, ma su una visione della psicoanalisi infantile che mette il bambino al centro del suo mondo, mondo di cui i genitori sono parte essenziale» (Marta Badoni).
«Con i bambini D. V. è stata portata ad occuparsi di patologie gravi e l’esperienza acquisita ha poi influenzato il suo modo di porsi come psicoanalista di adulti… Quanto al rapporto con i genitori, D. V. è stata “maestra” nel considerarli parte integrante della buona riuscita delle terapie, allargando il campo sino a comprendere la relazione emotiva con il genitore come una imprescindibile variabile climatica, della quale non solo tener conto, ma da dover continuamente “trasformare”» (Antonino Ferro).
Genitori e figli sono dunque protagonisti di un nuovo lavoro psicoanalitico e Vallino ci ricorda che il momento della consultazione si rivela fondamentale per l’avvio di un valido progetto. Progetto che può giungere ad una collaborazione attiva con i genitori nell’affrontare il disagio del figlio attraverso un apprendimento, con l’analista, sui temi del fraintendimento familiare.
Grazie al libro abbiamo l’opportunità di entrare nella stanza della Consultazione partecipata, apprendendo in presa diretta come accogliere un momento di crisi e sofferenza, ma pure la creatività del piccolo paziente e dei suoi genitori; la capacità, da parte di Vallino, di modulare le inquietudini, “respirando l’atmosfera emotiva” in cui si è immersi, restituendo speranza e fiducia. Naturalmente questo implica delle premesse teoriche molto puntuali: l’intreccio delle coordinate teoriche psicoanalitiche, i disegni, i dialoghi, i giochi nella stanza si intrecciano in un movimento emotivo, teorico, affettivo di grande spessore e unità.

L’autrice

Dina Vallino, psicoanalista con funzioni di training della Società psicoanalitica italiana e psicoanalista infantile, da anni insegna Infant observation secondo il metodo di Esther Bick. Con le Edizioni Borla ha già pubblicato Raccontami una storia. Dalla consultazione all’analisi dei bambini (premio Gradiva 1999) e, in collaborazione con Marco Macciò, Essere Neonati. Osservazioni Psicoanalitiche (2004).

Scheda del libro

Titolo – Fare psicoanalisi con genitori e bambini
Autore – Dina Vallino
Editore – Borla Edizioni
EAN 9788826317670
Pagine 304
giugno 2010
Staff

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