Nell’ambito della formazione, il passaggio dalla mera trasmissione nozionistica alla costruzione responsabile e consapevole dei saperi ha reso il contesto educativo un fattore di significativa pregnanza sociale.
Pertanto, l’attività psicomotoria applicata nel mondo della scuola e dell’università assume ruolo e funzioni educative e formative. Essa va interpretata quale metodologia, come contesto da creare al fine di agevolare la costruzione di un equilibrio psico-affettivo e cognitivo-relazionale.
Il corpo, infatti, come altri “canali” d’apprendimento, ha l’opportunità di esprimersi e di svilupparsi rispettando le naturali abilità (cognitive, emotive, ecc.) a noi più congeniali. Questo principio, inoltre, vede ai fini dell’integrazione, ancora più partecipi ed agevolati gli studenti diversamente abili, ai quali, finalmente, è concesso di far valere ciò che sono e non ciò che hanno.
Il testo si conclude con itinerari didattici che coinvolgono gli studenti nella costruzione del loro progetto di vita socio-culturale.

Immagine di Filippo Gomez Paloma

Filippo Gomez Paloma

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