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Psicolab — Informazioni parallele Neuroscienze

Informazioni parallele

Il sistema visivo conduce un’elaborazione parallela di due informazioni. Questo è dovuto al fatto che la possibilità di vedere il mondo con due occhi genera due flussi paralleli di informazione. Nel sistema visivo questi due flussi di informazione vengono messi a confronto per ricavare informazioni circa la profondità, ovvero la distanza di un oggetto dall’osservatore. […]

Psicolab — L’organizzazione laminare della retina Neuroscienze

L’organizzazione laminare della retina

Partendo dal centro del globo oculare, gli strati della retina sono così denominati: 1) strato delle cellule gangliari: è lo strato più interno e contiene i corpi cellulari delle cellule bipolari. 2) strato plessiforme interno: contiene gli assoni e i dendriti delle cellule gangliari, bipolari e amacrine. 3) strato nucleare interno: contiene i corpi cellulari […]

Psicolab — I tipi di cellule gangliari Neuroscienze

I tipi di cellule gangliari

La maggior parte delle cellule gangliari della retina dei mammiferi ha un campo recettivo centro periferia con un centro ON o un centro OFF. Queste possono essere suddivise in base al loro aspetto, alle loro connessioni e alle loro proprietà elettrofisiologiche. Nell’uomo le cellule gangliari sono state suddivise in due tipi principali: 1) le cellule […]

Psicolab — I campi recettivi delle cellule gangliari Neuroscienze

I campi recettivi delle cellule gangliari

Le cellule gangliari retiniche possiedono l’organizzazione del campo recettivo centro-periferia delle cellule bipolari. Quindi, una cellula gangliare con centro OFF risponde con un treno di potenziali d’azione quando una macchia scura viene presentata al centro del suo campo recettivo. Se la macchia viene allargata ad includere la periferia del campo recettivo, la risposta è fortemente […]

Psicolab — Le efferenze retiniche Neuroscienze

Le efferenze retiniche

L’unica fonte di output che dalla retina viene inviata al resto del cervello è rappresentata dai i potenziali d’azione generati dalle cellule gangliari, il cui numero si avvicina al milione. L’attività di queste cellule può essere registrata elettrofisiologicamente non solo a livello della retina ma anche nel nervo ottico, che contiene i loro assoni.

Psicolab — Le trasformazioni nello strato plessiforme esterno Neuroscienze

Le trasformazioni nello strato plessiforme esterno

Come i neuroni, i fotorecettori liberano neurotrasmettitore quando sono depolarizzati. I fotorecettori sono depolarizzati al buio e iperpolarizzati alla luce, dunque essi liberano una quantità minore di neurotrasmettitore alla luce che al buio. Il neurotrasmettitore dei fotorecettori è il Glutammato (Glu). Le cellule bipolari possono essere suddivise in due categorie basate sulle loro risposte al […]

Psicolab — L´elaborazione retinica Neuroscienze

L´elaborazione retinica

La via diretta del flusso di informazioni nella retina va dai fotorecettori alle cellule bipolari e alle cellule gangliari. A ciascuna stazione sinaptica, le risposte vengono modificate attraverso le connessioni laterali delle cellule orizzontali e delle cellule amacrine.

Psicolab — L’adattamento alla luce e al buio Neuroscienze

L’adattamento alla luce e al buio

Il passaggio tra visione diurna (solo coni)  e visione notturna (solo bastoncelli) non è immediata, ma richiede  circa 20-25 minuti. Questo fenomeno è chiamato adattamento al buio. L’adattamento al buio è spiegato da un certo numero di fattori, tra cui la dilatazione delle pupille, la rigenerazione della rodopsina ed un aggiustamento della retina, cosicché su […]

Psicolab — La detezione del colore Neuroscienze

La detezione del colore

Il colore che noi percepiamo è largamente determinato dall’attivazione relativa dei coni blu, verdi e rossi. Secondo la teoria tricromatica di Von Helmholtz, il cervello attribuirebbe i colori all´oggetto percepito in base al confronto tra le risposte dei 3 tipi di coni. Quando tutti i tipi di cono sono ugualmente attivi, noi percepiamo “bianco”. Si […]

Psicolab — La fototrasduzione dei coni Neuroscienze

La fototrasduzione dei coni

Un’illuminazione prolungata dei bastoncelli rende satura la risposta alla luce; un’ulteriore illuminazione non provoca più un’iperpolarizzazione. Perciò durante il giorno la visione dipende interamente dai coni i cui fotopigmenti per attivarsi sopportano, e necessitano di, una maggiore quantità di energia. Il processo di fototrasduzione dei coni è virtualmente lo stesso di quello dei bastoncelli; l’unica […]