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La detezione del colore

In psicologia della percezione, la detezione del colore indica il processo con cui il sistema visivo rileva e distingue le tinte a partire dall’attivazione relativa dei coni della retina sensibili alle lunghezze d’onda corte, medie e lunghe. Cosa significa detezione del colore Il colore che percepiamo dipende in larga misura da quanto vengono attivati i […]

Psicolab — La detezione del colore
In psicologia della percezione, la detezione del colore indica il processo con cui il sistema visivo rileva e distingue le tinte a partire dall’attivazione relativa dei coni della retina sensibili alle lunghezze d’onda corte, medie e lunghe.

Cosa significa detezione del colore

Il colore che percepiamo dipende in larga misura da quanto vengono attivati i tre tipi di coni presenti nella retina: quelli sensibili al blu, al verde e al rosso. Secondo la teoria tricromatica di Von Helmholtz, il cervello attribuisce un colore all’oggetto confrontando le risposte dei tre tipi di cono. Quando tutti i coni risultano ugualmente attivi, la percezione corrispondente e’ il bianco. La cecita’ ai colori si verifica invece quando manca uno o piu’ tipi di fotopigmenti dei coni, riducendo la capacita’ di distinguere alcune tinte.

La detezione del colore in pratica

Senza l’attivita’ coordinata dei tre tipi di coni non saremmo in grado di cogliere le differenze di colore. Un modo semplice per verificarlo e’ uscire in una notte buia e provare a riconoscere il colore degli oggetti: risulta difficile, perche’ in condizioni di scarsa luminosita’ lavorano soltanto i bastoncelli, dotati di un unico tipo di fotopigmento, l’opsina. Con un solo canale a disposizione la visione diventa essenzialmente in scala di grigi, e la detezione del colore viene meno. Questo spiega perche’ la percezione cromatica e’ un fenomeno legato alla visione fotopica, cioe’ alla luce diurna o sufficientemente intensa.

Termini correlati

Concetti vicini alla detezione del colore sono la teoria tricromatica di Von Helmholtz, i coni e i bastoncelli come fotorecettori retinici, i fotopigmenti e l’opsina, la visione fotopica e scotopica, e il daltonismo come forma di alterata percezione dei colori.

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