Rensis Likert, a differenza di Herzberg, partì innanzitutto dal confutare la tesi che il miglior rendimento dipende sempre e unicamente dalla soddisfazione dei dipendenti e dal loro rapporto positivo con l’azienda. Egli fa notare che dove i lavori sono più ripetitivi è possibile raggiungere un alto livello di rendimento anche in assenza di soddisfazione, quasi attraverso una sorta di voluta subordinazione della variabile umana.
Tuttavia non è sempre possibile ridurre le mansioni a schematiche procedure tayloristiche ed è proprio a questa tipologia di lavori che Likert dedica la sua attenzione denominandoli “variati”.
Appare qui evidente la differenza tra l’approccio motivazionalista e quello delle Relazioni Umane. Infatti, approfondendo prevalentemente il rapporto tra rendimento e stile di leadership, Likert sottolinea l’importanza non solo della modalità relazionale, ma pone l’attenzione soprattutto sul rispetto dell’autonomia di ogni dipendente e sull’importanza di continui e collaborativi scambi di idee.
Likert promuove quindi una ristrutturazione dell’intera organizzazione del lavoro attraverso modalità che sembrano molto vicine a quelle di Argyris. L’autore favorisce la formazione di “gruppi di lavoro” connessi tra loro dai cosiddetti “linking pins”, ovvero gruppi dotati di effettive capacità collaborative collegati da membri che fanno parte contemporaneamente di due gruppi sovrapposti gerarchicamente così da raggiungere due scopi: la specializzazione dei gruppi e la loro interconnessione grazie al continuo scambio di comunicazione e di influenza reciproca.
Il processo di comunicazione influenza, secondo Likert, la loro percezione dell’ambiente organizzativo e di conseguenza il comportamento dei suoi membri influenzando e determinando quella che Likert chiamerà “atmosfera”:
“Atmosfera. Per funzionare secondo i modi prescritti dalle relazioni di sostegno, l’organizzazione deve darsi un’atmosfera sostenitiva e favorevole alla costruzione dell’ego, tale che le persone si sentano valorizzate e rispettate, e vi si sviluppi la confidenza e la fiducia. L’atmosfera è permeata da un senso di miglioramento, piuttosto che di sminuimento, dell’ego, e non presenta aspetti coercitivi nei confronti delle persone.”