Il crescente interesse nei confronti di questa non nuova ‘ disciplina´ , che si sta affermando ‘sul campo´ a livello internazionale, è stato l´input che ha portato la Redazione di Neuroscienze.net a creare una rubrica specifica che potesse avere anche l´ambizione da un lato di stimolare un dialogo tra ‘addetti ai lavori´ e dall´altro assumere il carattere della divulgazione scientifica.
Ma cos´è la POSTUROLOGIA? La posturologia è un approccio multisistemico (visivo, propriocettivo, stomatognatico,…), interdisciplinare, secondo il quale, attraverso una visita medica, mediante anche l´uso di strumentario elettromedicale (pedane, SpinalMouse Ò , scoliosimetri, podoscopio,…..) e non (Paletta di Maddox, Lang Stereotest, Lenti di Bagolini,…), dello studio di indagini quali Rx in ortostasi della colonna + bacino, TAC, RMN (ed altre se necessario) cerca di interpretare gli effetti ( segni e sintomi ) per risalire alle cause primarie dei disturbi legati all´alterazione del SISTEMA TONICO POSTURALE ( diagnosi ) e poter stabilire un piano terapeutico di trattamento, anche preventivo, che preveda anche la possibilità di intervento coordinato di diverse professionalità (dentista/ortodonzista, oculista/ortottista, otorinolaringoiatra/logopedista….).
Come per tutte le medicine c.d. non convenzionali , e questo ne costituisce il tallone d´Achille, anche in questo campo non c´è un´unica Scuola, ma approcci anche molto diversi, spesso con reciproca avversione o cieca contrapposizione tra le varie componenti, cosa che certo non fa il bene della scienza e dell´evoluzione del sapere.
Purtroppo capita di sentire di medici (o addirittura non medici!) che si reputano ‘posturologi´ solo perché mettono un byte in bocca o una soletta sotto i piedi. Senza il carattere multidisciplinare lo studio sarà parziale, limitato e, spesso….miope e senza risultati permanenti, in ogni caso non si farà della POSTUROLOGIA!
Chiariamo o ribadiamo allora subito tre concetti:
- Il termine ‘posturologo´ non esiste praticamente, almeno dal punto di vista prettamente legale: pur riconosciuta a livello Universitario con dei Master specifici ancora non esiste una Scuola di Specializzazione in Posturologia e quindi nessuno in Italia può usare questo termine ufficialmente.
- Lo studio delle problematiche posturali deve avere come figura centrale quella di un medico ! Persino il gioco ha e deve avere le sue regole: ritenete corretto che la cura della salute delle persone non ne debba avere? Non capisco perché da un lato non si pensi neanche lontanamente di comprare la verdura in macelleria mentre dall´altro non riponiamo la stessa attenzione nell´acquisto´ della nostra salute. Questo però è un argomento che richiederebbe un trattato e che non potrebbe che partire che da una seria autocritica da parte della classe medica, alla quale appartengo, che sta perdendo troppi treni rispetto ad altre professioni. A proposito dell´importanza di rivolgersi in prima battuta ad un medico che si occupa di posturologia, vi porto solo l´esempio (spero unico nella mia carriera!) della Signora che si rivolse a me, quasi casualmente, per cervicalgia ma che, alla fine, risultò essere portatrice di una metastasi vertebrale da cancro della mammella: questa è una diagnosi che solo un medico avrebbe potuto fare e che, almeno nel mio caso, è veramente stato assistito dalla ‘dea fortuna´ , per non usare il termine un po´ scurrile che forse si adatterebbe meglio.
- Nel trattamento dei disturbi correlati al Sistema Tonico Propriocettivo/Posturale, che sovrintende alla ‘postura´, risultano essenziali diverse ‘professionalità´ (dentista, ortodonzista, logopedista, oculista, ortottista, fisioterapista, ortopedico, osteopatia/chiropratico/manipolatore …) che devono collaborare nel rispetto dei reciproci ruoli in modo coordinato
La VISITA POSTURALE, oltre che iniziare con un´attenta anamnesi (storia) sia personale che familiare, deve prevedere una VISITA MEDICA ‘CLASSICA´ per escludere ‘qualcos´altro´(per esempio aneurismi/dilatazioni dell´aorta addominale, coliti, neoplasie, malattie dismetaboliche ed internistiche possono manifestare una serie di sintomi neuromuscolari o presentarsi con algie/dolori), e poi deve ricercare, come leggerete nei vari articoli, a livello dei vari sistemi coinvolti (piedi/recettori plantari, occhi, bocca/occlusione-deglutizione, orecchio, gamba corta, blocchi vertebro-articolari, alterazioni della respirazione cranio-sacrale (per gli osteopati), blocchi della prima costa, del pube, muscolatura, microgalvanismi, polimetallismi, cicatrici patologiche, abitudini scorrette, …) in modo da ipotizzare una certa priorità di trattamento tale da permetterci di stilare un PROGETTO DI TRATTAMENTO ben sapendo che spesso non esistono schemi sempre validi ma, nonostante ciò, dobbiamo sempre fare delle scelte delle scelte perché il Paziente ha male e vuole che gli risolviamo il problema o per lo meno gli togliamo il male, come minimo.
Personalmente, ritenendomi appena all´inizio del mio percorso professionale/culturale, da questa rubrica mi aspetto da un lato di imparare il più possibile, attraverso le critiche costruttive ed i suggerimenti che spero mi verranno trasmessi e dall´altro di contribuire alla divulgazione di alcuni concetti importantissimi soprattutto dal punto di vista preventivo: ricordiamoci l´entità del fenomeno ‘ lombalgia ´ a livello di costi sociali, di giornate di malattia e di condizionamento del buon vivere quotidiano!