Cosa significa il contributo di Selznick
Del contributo di Merton risentirono altri due autori funzionalisti: Selznick ed Etzioni. Selznick sottolineò come gli obiettivi individuali degli attori organizzativi, che dipendono prevalentemente da loro stessi, non possano mai essere del tutto dominati dalla dimensione formale e normativa dell’organizzazione. Le realtà lavorative, secondo l’autore, sono il risultato dell’influenza dell’ambiente esterno, ma soprattutto delle caratteristiche e del grado di coinvolgimento di chi vi opera: la variabile soggettiva interagisce con i mezzi attraverso cui l’organizzazione persegue i propri fini, e questa interazione può portare anche a scontri e a processi degenerativi.
Selznick in pratica
Selznick riconobbe grande importanza al vissuto positivo dei dipendenti: consenso, integrazione ed equilibrio sono per lui variabili indispensabili perché l’ambiente di lavoro venga percepito positivamente, con effetti diretti sul processo produttivo. Da questa riflessione nasce la sua distinzione più nota, quella tra organizzazione e istituzione: mentre l’organizzazione è un sistema razionale concepito come mero strumento per svolgere un lavoro, l’istituzione nasce dall’aver accolto le richieste sociali, incorpora valori e possiede una propria identità distintiva.
Termini correlati
Il pensiero di Selznick si lega alla critica di Robert Merton al funzionalismo di Parsons, al concetto di compliance sviluppato da Amitai Etzioni, e più in generale al filone di studi che ha riconosciuto l’importanza del consenso e del coinvolgimento individuale nella definizione del clima organizzativo.
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