Parlare di mercato significa infatti immaginare un gioco domanda/offerta di beni e servizi formativi, oggetto di scambi finanziari più o meno ingenti ed estesi. Tali servizi sono oggi soprattutto:
l’ingegneria di F, cioé la fornitura di sistemi completi di qualificazione – aggiornamento – riconversione – sviluppo a grandi utenti collettivi (amministrazioni e imprese pubbliche e private, paesi in via di sviluppo, etc.);
i corsi “su catalogo”, cioé interventi in serie a copertura di domande singole, ma standardizzabili;
i corsi “su misura”, cioé interventi specializzati ad hoc, a partire da domande localizzate e più complesse;
i corsi di formazione-lavoro per l’inserimento o la riconversione professionale (solitamente concordati con le parti sociali).
A tutti questi servizi sono collegati per lo più riconoscimenti, certificazioni, crediti formativi, che ne differenziano la “spendibilità”. I settori di erogazione di questi “beni” sono sostanzialmente:
quello pubblico, delle politiche formative e del lavoro e delle politiche sociali (dall’educazione degli adulti, alla formazione professionale, al sostegno all’innovazione, all’ assistenza dei più svantaggiati, …);
quello privato, legato alle richieste aziendali, alle consulenze tecnologico-organizzative, o alle microdomande individuali di tipo extraprofessionale; quello autogestito (cioé non profit oriented) basato sull’autorganizzazione degli interventi e/o la cooperazione e il volontariato (ad esempio nel settore dell’ecologia, della difesa non violenta, etc.). E’ qui che la F diventa inesorabilmente business, area di affari.
In conclusione si può affermare non solo che la F è anche mercato, ma che tale logica é destinata a divenire sempre più pervasiva con tutte le ambivalenze che ciò comporta. La crescita dell’importanza economica della F si accompagna infatti a una progressiva specializzazione tecnica e funzionale delle pratiche formative. Ciò non é in contraddizione con la presenza di una vasta area non-formale che, funzionando spesso da primo sbocco di una domanda in crescita, non può poi sottrarsi alle pressioni più selettive del mercato.