L’Elisir della Montagna

L’Elisir della Montagna

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La specializzazione sta diventando sempre più l’anima del turismo. Proliferano nuove tipologie di vacanze, alimentate da altrettanto varie motivazioni, che risultano in linea con le tendenze della vita moderna. A spingere il crescente affermarsi di forme e modi alternativi di concepire la vacanza, attorno a cui si costruisce tutto un sistema turistico, contribuisce la nascita di diverse esigenze. Divertimento, evasione, avventura, cultura devono, sempre più spesso, spartirsi la fetta con motivazioni come religione, volontariato e salute. Tra queste, la salute non può essere considerata propriamente una motivazione nuova, anzi da questo punto di vista risulta essere la più antica del mondo - basti pensare ai soggiorni termali degli antichi romani - ma è sicuramente nuovo il tipo di domanda che sta emergendo e di conseguenza la strutturazione dell’offerta.

I ritmi frenetici e lo stress della vita moderna generano l’esigenza di una vacanza che non sia solo un periodo in cui rigenerarsi e ricaricarsi di energie, ma quasi una forma di prevenzione sanitaria. Una pausa in cui riprendere contatto con se stessi, depurarsi dallo smog e dal logorio della vita cittadina, alleviare piccoli fastidi e patologie croniche, cambiando totalmente il proprio stile di vita. Disturbi della circolazione sanguigna e del sistema respiratorio, problemi legati ad una scarsa attività fisica, obesità, riabilitazione dopo un infortunio, sono alcune delle motivazioni che spingono ad optare per un certo tipo di vacanza. Oppure, semplicemente voglia di prendersi cura di se stessi, concedersi uno stacco in cui coccolare il proprio corpo e la propria mente, dedicandosi ad attività inusuali: questa è forse la motivazione principale alla base delle numerose pratiche improntate al wellbeing, fiorite negli ultimi anni. E’, d’altra parte, un consolidato assunto dell´Organizzazione Mondiale della Sanità la definizione di stato di salute come di «un completo benessere fisico, mentale e sociale, e non semplicemente un´assenza di malattia o di patologia».

Nella vacanza è sempre più rilevante la dimensione simbolica in cui si riflette l’idea che ognuno ha della vita. Nella vacanza “salutistica” la motivazione della scoperta permane, come per chi parte per visitare una città sconosciuta o una nazione straniera, ma da un altro punto di vista: è una scoperta dei sensi, di sensazioni ed emozioni dimenticate, come il profumo di un prato di montagna, il rumore di un ruscello, l’esperienza di camminare per ore su un terreno dissestato, la percezione di parti del corpo di cui normalmente non ci accorgiamo. In questo senso più che di scoperta si potrebbe parlare di una riscoperta: ci riappropriamo di una condizione naturale, da cui la vita consumistica del nostro quotidiano ci ha allontanato. Particolari condizioni climatiche, il contatto diretto con l’ambiente e soprattutto ritmi diversi, più sani e rispettosi dei tempi naturali, permettono e all’organismo di ritrovare la propria armonia fisica e mentale. L’orologio biologico dell’organismo viene ristabilito, dopo un periodo di adattamento segnato dal passaggio ad un contesto totalmente diverso rispetto a quello frenetico della vita lavorativa.

Ritmi di vita più vicini a quelli naturali sono caratteristici della vacanza in montagna dove l’alternanza luce-buio scandisce le giornate: durante il giorno ci si dedica ad attività sportive ed escursioni, la sera invece si gode di tutto il tempo necessario per il riposo. In montagna si è naturalmente portati a svegliarsi presto per sfruttare al meglio l’illuminazione naturale e praticare attività all’aperto. Il tramonto scandisce il termine della giornata e la mattina ci si sveglia con la luce naturale. La vita scorre a dimensione d’uomo permettendo di riacquistare il ritmo fisiologico, generalmente alterato e forzato nella vita cittadina. Anche l’ambiente circostante, i paesaggi e il silenzio, interrotto soltanto da rumori naturali, contribuiscono in maniera rilevante a rilassare il fisico e la mente. I ilenzi in particolare, sono rilassanti per il sistema nervoso e perciò in grado di produrre effetti benefici anche sullo stato psichico dei soggetti con facilità ad innervosirsi.

Anche un’aria poco inquinata ed un’alimentazione più varia e genuina rientrano nella serie di fattori che possono aumentare le aspettative di vita, contribuendo a combattere i radicali liberi. La vacanza inoltre può essere l’occasione per ristabilire una corretta alimentazione, lasciandosi alle spalle le cattive abitudini della vita quotidiana.

Rimettersi in linea con i ritmi naturali regala benefici che vanno oltre la vacanza, ma per fare in modo che il loro effetto si prolunghi anche dopo il rientro in città, bisogna dare al fisico il tempo di adattarsi e goderne a pieno. Una vacanza rigenerante non dipende soltanto dalla destinazione ma anche dalla durata. Dopo un anno stressante i medici consigliano uno stacco di 15-20 giorni consecutivi. 4-5 giorni sono considerati necessari come periodo di adattamento, per prendere contatto ed entrare in sintonia con il proprio organismo. A questi si devono aggiungere 10-12 giorni in cui poter godere pienamente dei benefici del viaggio o del soggiorno. Per non rovinare il tutto, è consigliabile concedersi almeno una giornata di pausa, al rientro a casa, prima di ricominciare il lavoro.

La montagna è così un cocktail che attrae vari target: dai singles alle famiglie a diverse varie fasce di età conquistando anche i giovani, contrariamente a quanto si potrebbe pensare. In linea con questa tendenza si sta sviluppando un’industria turistica che, con l’aiuto della medicina, presta sempre più attenzione all’aspetto salutistico, cercando di valorizzare tutte le risorse ed i benefici che può portare un certo tipo di vacanza ed inventandosi nuove proposte in grado di soddisfare le varie esigenze. In bilico tra moda ed esigenza dettata dalla vita moderna, la salute sta diventando un elemento sempre più determinante nella composizione delle proposte turistiche: un’opportunità da non sottovalutare specie per quei territori che hanno bisogno di essere rilanciati o di riprogettare la propria offerta.